Febbraio 1, 2023 0 Comments Cosa vedere

Il mio Lago di Como: guida local su cosa vedere e cosa fare

Cerchi una lista con suggerimenti su cosa vedere sul Lago di Como? Ma soprattutto consigli su come organizzare il tuo viaggio? Beh, sei nel posto giusto!

Di cose belle da visitare e da fare da queste parti ce ne sono un sacco e fare una selezione delle cose da inserire nel proprio itinerario non è impresa facile!

Quello che ti posso però dire è che l’elenco che stai per leggere racchiude tutte quelle informazioni e quei dettagli che solo chi vive da sempre in un luogo ti potrà dare.


Scopri insieme a me cosa vedere e cosa fare sul Lago di Como

Quello che troverai in questa mini-guida sono i miei consigli di viaggio utili per organizzare la tua vacanza o gita di un giorno o più sul Lago di Como.

Il tutto farcito con quelle che, di solito, sono le informazioni più apprezzate: trattorie dove mangiare, posti top per la colazione, locali carini per un aperitivo, negozietti dove acquistare i prodotti locali.

Inoltre, nella parte finale dell’articolo ti spiego, in breve, come sfruttare, in pratica, le tue giornate sul Lago di Como e cosa vedere se hai 1, 2 o 3 giorni di tempo (vai direttamente lì se ti interessa andare subito al sodo e capire come organizzare il tuo itinerario).

Insomma, leggendo questo articolo inizierai a farti un’idea delle cose più belle da fare e da visitare e ad innamorarti anche tu, riga dopo riga, del mio bellissimo lago!

Come arrivare sul Lago di Como

In aereo: gli aeroporti nei dintorni del Lago di Como sono quello di Malpensa, di Linate, di Orio al Serio e di Lugano. Molto comodo da Malpensa è il treno Malpensa Express che in circa 1 ora e 20 minuti (con cambio a Saronno) consente di raggiungere la stazione Como Nord Lago.

In treno: è possibile raggiungere la città di Como, la città di Lecco e buona parte delle località presenti sulla sponda orientale del lago. Per maggiori dettagli sui vari collegamenti trovo sempre molto utile questo sito.

In auto: per raggiungere le località sulla sponda occidentale del lago segui l’autostrada A9 da Milano a Como (52 km), o dalla Svizzera all’Italia, e prendi l’uscita Lago di Como. Se soggiorni nella città di Como o a Bellagio, prendi l’uscita Como Centro. Se invece devi raggiungere il ramo orientale prendi la SS36 da Milano a Lecco (56 km). La SS36 prosegue sulla sponda est del lago (seguire per Sondrio).

Cose vedere e cosa fare sul Lago di Como

Le cose da vedere e da fare sul Lago di Como sono davvero tante e l’ideale sarebbe avere a disposizione almeno 5 o 6 giorni di tempo, soprattutto per andare alla scoperta anche di angoli un po’ meno turistici e per riuscire a ritagliarsi il tempo per attività ed esperienze a contatto con il territorio.

Tuttavia, organizzandoti al meglio, anche solo 2 o 3 giorni saranno sufficienti per visitare almeno i luoghi più suggestivi del lago.

Ma iniziamo!

Ecco le cose da vedere e da fare che ti consiglio di inserire nel tuo fantastico itinerario sul Lago di Como.

A proposito, sai vero che io ti posso dare una mano ad organizzare il tuo viaggio alla scoperta del lago di Como? Scopri subito il mio servizio di Travel Designer!

1. I suoi pittoreschi borghi

Borgo di Rezzonico sul Lago di Como, tra le cose da vedere

Borgo di Rezzonico

Qualunque guida sulle “Cose da vedere sul Lago di Como” ne consiglia almeno cinque: Bellagio, Varenna, Menaggio, Cernobbio e la Tremezzina.

Io non posso che confermare, dicendo che certamente questi sono “gli imperdibili“, i paesi per i quali il Lago di Como è famoso in tutto il mondo. Insomma, se si hanno a disposizione solo 2 o 3 giorni di tempo, concordo che questi siano di fatto i borghi “da visitare assolutamente”, per fascino e ricchezza di attrazioni.

Tuttavia, se anche tu come me ami farti incantare anche dai quei piccoli nuclei storici un po’ meno noti (e quindi meno frequentati), dal sapore d’altri tempi, ci sono altre chicche che ti consiglio assolutamente di segnarti!

Borghi come Brienno, Rezzonico, Corenno Plinio o Sala Comacina, per nominarne giusto alcuni, sono piccole gemme di una bellezza incredibile.

Come lo sono le frazioni un po’ più defilate dei borghi più famosi. A questo proposito non perderti San Giovanni, l’altra faccia di Bellagio e Menaggio, un paese ricco di storie da scoprire.

Il mio consiglio, se ti interessa visitare tutti questi tesori, è innanzitutto di curiosare qui sul blog, ma anche di seguirmi su Instagram e Facebook. La mia esplorazione del territorio in cui vivo è continua e mi piace aggiornare i miei canali con suggerimenti sempre nuovi.

1.1. Bellagio

Bellagio, il borgo e la punta spartivento

Il borgo di Bellagio, noto anche come la “Perla del Lago” per la sua elegante bellezza, è un fitto groviglio di strette viuzze e di ripide scalinate, su cui si affacciano antiche dimore, bar, ristorantini e raffinate boutique.

E’ certamente uno dei borghi in assoluto più famosi e quindi più visitati e, se non ami i posti troppo affollati, in alta stagione ti consiglio di visitarlo nelle prime ore della giornata o verso sera. Apprezzerai il doppio il suo fascino e farai anche meno fatica a trovare un tavolo per una cena o un caffè!

Ma ciò che rende davvero unico questo borgo è naturalmente anche la sua posizione: il Lago di Como ha la forma di una Y rovesciata e Bellagio si trova esattamente al centro dei 3 rami.

Raggiungere la Punta Spartivento, l’estremità del promontorio su cui è adagiato, è dunque il modo migliore per vedere il lago da un punto panoramico unico.

Cosa vedere a Bellagio

cosa fare sul Lago di Como: visitare borgo di Bellagio

Bellagio
  • Il suo centro storico, con la sua famosissima e fotografatissima Salita Serbelloni e la bella Chiesa romanica di San Giacomo
  • I giardini di Villa Melzi, eleganti e affacciati direttamente sul lago
  • Il parco di Villa Serbelloni (2 visite guidate al giorno)
  • la Punta Spartivento
  • le caratteristiche frazioni di Loppia, di San Giovanni e di Pescallo

Dove mangiare piatti locali a Bellagio? Io ti suggerisco l’Ittiturismo Mella, nella frazione di San Giovanni. Scorpacciata di pesce di lago assicurata!

1.2. Varenna

Chi mi conosce lo sa, Varenna è in assoluto uno dei miei borghi preferiti, uno dei più belli del Lago di Como, quello che non riesco mai a fare a meno di consigliare di vedere.

E’ pittoresco, coloratissimo e molto, molto romantico!

Sarà per la sua famosa passeggiata degli innamorati, breve ma con scorci meravigliosi, o per la sua posizione privilegiata da cui godere tramonti da cartolina, o forse per gli ammaglianti giochi di luce delle sue case riflesse sull’acqua, non so.

Fatto sta che ogni volta che lo visito ci lascio occhi, cuore e mente! E sono sicurissima che sarà lo stesso anche per te.

Cosa vedere a Varenna

  • la passeggiata degli innamorati
  • la parte a lago, con le sue botteghe e i suoi invitanti caffè e la parte alta, con la sua bella piazza, la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa di San Giovanni Battista
  • Villa Monastero e i giardini di Villa Cipressi
  • il Castello di Vezio, antico avamposto militare dove ogni pomeriggio vanno in scena affascinanti dimostrazioni di falconeria…a picco sul lago!

Il mio posto preferito per colazioni dolci e salate e aperitivi al tramonto? Il Varenna Caffè Bistrot, direttamente fronte lago.

Se pensi di visitare Varenna leggi anche Varenna, cosa vedere in 1 giorno

1.3. Tremezzina

Tremezzo

Lungolago di Tremezzo

Il paese Tremezzina è nato nel 2014, quando i borghi di Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo hanno deciso di unirsi in un unico grande Comune.

Questa unione di forze ha fatto sì che oggi la Tremezzina sia uno dei borghi più estesi del Lago di Como, ma soprattutto un vero e proprio concentrato di bellezze e di attrazioni!

Insomma, si può tranquillamente definire il cuore pulsante del lago e la carrellata di meraviglie che ti elenco qui sotto può iniziare a darti un’idea del perché!

Cosa vedere in Tremezzina

  • Villa Carlotta (Tremezzo) e Villa Balbianello (Lenno)
  • il Sacro Monte di Ossuccio
  • i nuclei storici dei singoli borghi (io ci vado matta!), situati spesso nella parte alta dei paesi, o nelle frazioni a lago. Particolarmente affascinanti i nuclei di Bonzanigo (Mezzegra), Balogno, Volesio e Rogaro (Tremezzo) e il nucleo di Spurano (Ossuccio)
  • la Greenway
  • l’Isola Comacina, considerata una delle aree archeologiche più importanti dell’Italia settentrionale per l’Altomedioevo
  • le numerose chiese in stile romanico, concentrate soprattutto nel paese di Ossuccio, ma non solo. La mia preferita? La chiesetta di San Giacomo, col suo particolarissimo campanile a vela e i suoi magnifici affreschi.
  • il bel lungolago di Tremezzo, vera e propria carrellata di ville signorili e di eleganti alberghi
  • il parco Teresio Olivelli, meglio noto come parco Mayer, location della sfilata femminile di Dolce & Gabbana del 2018

Il borgo storico di Spurano e la Chiesa di San Giacomo visti dalla mia barchetta a remi

Celebre scalinata del Parco Teresio Olivelli

Dove mangiare in Tremezzina? Qua una risposta secca non ce l’ho. I miei posti preferiti sono svariati e quando creo i miei itinerari personalizzati, di volta in volta spulcio la mia lista per consigliare quello più adatto alle esigenze di chi mi scrive.

Posso però dirti il mio ultimo colpo di fulmine: l’Antica Trattoria Risorgimento a Mezzegra. Accogliente il posto, ottimo il cibo e menù ricco di piatti locali e di stagione!

1.4. Menaggio

Menaggio è un altro dei 5 borghi che tutti amano visitare sul Lago di Como. E le ragioni, anche in questo caso, ci sono tutte.

Lungolago di Menaggio, da vedere

Lungolago di Menaggio
menaggio piazza Roma

Piazza Roma

Il fulcro di Menaggio è la sua piazza, un vero e proprio salotto a bordo lago, vivace e ricca di ristorantini, gelaterie, caffè e piccoli negozi. Belle le chiese di Santo Stefano e di Santa Marta, entrambe in via Calvi. Elegante il suo lungolago.

Tieni presente che Menaggio è un borgo servitissimo dal Servizio di Navigazione e, proprio per questo, è una delle tappe del tour classico giornaliero in battello nel centro lago. In un’oretta lo si visita, pronti poi per reimbarcarsi e partire per un’altra sponda.

Il mio consiglio, se invece hai a disposizione più tempo, è di spingerti un po’ fuori dal suo centro e di curiosare anche tra le viuzze delle sue due frazioni collinari, Castello e Loveno. Scoprirai anche qui degli angolini niente male!

Per raggiungerle è sufficiente imboccare la via pedonale alle spalle della chiesa parrocchiale di Santo Stefano (via Castellino da Castello) e iniziare a salire seguendo le indicazioni per le frazioni.

Aperitivo tra le vie del centro al Divino. E’ il mio “local tip” godereccio per chi visita Menaggio e cerca un posticino carino per un’apericena informale.

1.5. Cernobbio

Noterai forse che ben 4 dei 5 paesi che ti sto suggerendo di visitare assolutamente si trovano nella parte centrale del lago, ad eccezione di quest’ultimo, Cernobbio, situato a pochi chilometri da Como.

Il motivo è molto semplice ed è banalmente legato ai giorni che hai a disposizione.

Se infatti il tuo soggiorno è di sole 1 o 2 giornate, la realtà è che la parte più affascinante, e anche più turistica, di fatto è quella del centro lago.

Tuttavia non è possibile non inserire anche Cernobbio nella lista dei borghi must see soprattutto per la sua notorietà legata alla celebre Villa d’Este, nota location del famoso forum internazionale Ambrosetti. Proprio per la presenza di questo lussuosissimo albergo, le vie di Cernobbio sono un susseguirsi di raffinate boutique e di rinomati negozi e ovunque si respira e si percepisce un tono di eleganza e particolare cura per i dettagli.

Per soggiorni brevi io consiglio di ritagliarsi almeno un’oretta per esplorare anche questo borgo, soprattutto se ci si muove con un mezzo proprio, perché è più semplice incastrare nell’itinerario anche questa tappa.

Se invece si hanno più giornate tutto è più semplice e le cose da vedere anche qui non mancano!

Cosa vedere a Cernobbio

  • Villa Bernasconi, meraviglioso capolavoro di stile liberty e Villa Erba, visitabile solo in certi periodi o in occasione di fiere e mostre)
  • il lungolago col suo imbarcadero in stile liberty e piazza Risorgimento
  • piazza Castello e la chiesa di San Vincenzo, dalla bella facciata barocca in cotto
  • il nucleo storico e più antico di Cernobbio
  • il Giardino della Valle, un piccolo orto botanico nel cuore di Cernobbio creato con passione dalla signora Ida Frati, meglio conosciuta come nonna Pupa
  • sbirciatina a Villa d’Este dai cancelli o, perché no, pranzo nel suo esclusivo ristorante La Veranda, aperto anche agli esterni (richiesto dresscode)
cosa vedere a Cernobbio

Villa Bernasconi
cosa vedere a Cernobbio, sul Lago di Como, Villa Erba

Villa Erba in occasione di Orticolario

2. Vedere le ville e i giardini del centro lago

Nei giardini di Villa Melzi sul Lago di Como

Villa Melzi

La zona centrale del lago, nell’800 tappa obbligata del Grand Tour e nei secoli meta di illustri poeti, musicisti e scrittori, è nota per i suoi romantici giardini e per le sue eleganti dimore.

Vanno viste!

Sono uno splendore, luoghi magici in cui il tempo sembra essersi fermato. Belle in ogni stagione e da vivere spesso, appena se ne ha l’occasione.

Se per te è la prima volta sul Lago di Como e magari hai deciso di trascorrere solo un weekend, inizia a visitare Villa Carlotta (Tremezzo) e il suo meraviglioso orto botanico e Villa Balbianello (Lenno), set cinematografico di svariati film.

Se invece sei un habitué o hai a disposizione più tempo, non rinunciare a scoprire il fascino anche di tutte le altre!

A me, ad esempio, lo spettacolo del foliage piace andare a vederlo nei giardini di Villa Melzi, mentre in primavera la fioritura che non mi perdo è quella di Villa Carlotta e per mostre, concerti e laboratori ormai ogni dimora storica ha calendari sempre fittissimi di eventi, in qualunque momento dell’anno.

2.1. Villa Carlotta

Inizio col raccontarti in breve la sua storia perché, come per tutte le “case” che si rispettino, anche per Villa Carlotta è dalle vite e dalle passioni dei suoi abitanti che bisogna partire per comprenderne la vera anima.

Villa Carlotta è stata costruita nel 1690 dal marchese Giorgio Clerici di Milano, esponente di una ricca famiglia di banchieri e di commercianti (impegnati in particolare nel commercio della seta). Nel 1801 la villa diventa di proprietà di Gian Battista Sommariva, personaggio illustre in ambito politico, conoscente di Napoleone e grande collezionista d’arte. Infine a metà Ottocento la principessa Carlotta, figlia del principe Alberto di Prussia e della principessa Marianna di Nassau, ricevette questa straordinaria dimora in dono dai genitori in occasione delle sue nozze col duca tedesco Georg II von Sachsen-Meiningen, grande appassionato di botanica e di teatro.

Oggi Villa Carlotta è di proprietà dello Stato Italiano, dopo la confisca alla famiglia Meiningen, come risarcimento danni di guerra, ed è gestita dall’Ente Morale Villa Carlotta, creato apposta nel 1927.

Perché dunque visitare Villa Carlotta?


Fioritura delle ortensie a Villa Carlotta
cosa vedere lago di como villa carlotta sala marmi

Il Salone dei Marmi di Villa Carlotta

Principalmente per almeno due motivi: per il suo orto botanico, voluto e creato dal marito di Carlotta e unico nel suo genere su tutto il Lago di Como e per gli straordinari capolavori artistici custoditi nelle sue stanze, acquistati e collezionati nella prima metà dell’Ottocento da Sommariva. Tra i vari, imperdibili le due statue originali di Antonio Canova (il Palamede e la Tersicore), diversi dipinti di Hayez e lo straordinario fregio di Thorvaldsen.

Due facce della stessa medaglia che valgono in toto il biglietto di ingresso.

E a proposito di biglietti di ingresso, è possibile acquistarlo anche online, direttamente sul sito della villa. Soprattutto in alta stagione può essere una bella mossa, che vi consentirà di andare direttamente al tornello d’ingresso senza passare dalle casse.

2.2 Villa Balbianello

Villa Balbianello

Villa Balbianello vista dal lago

Anche Villa Balbianello è senza ombra di dubbio uno dei luoghi assolutamente da vedere se si visita il Lago di Como.

Uno di quei luoghi che valgono il viaggio.

statua nel giardino di villa Balbianello, una visita alle ville è una delle cose da fare sul lago

Villa del Balbianello

Fu fatta costruire nel 1787, su un preesistente monastero, dal cardinale Angelo Maria Durini e negli anni passò nelle mani di ben 5 altri proprietari: Giusepppe Sepolina, Luigi Porro Lambertenghi, Giuseppe Arconati Visconti, Butler Ames e l’esploratore Guido Monzino (1974). L’edificio si è quindi trasformato nei secoli secondo il gusto e i desideri dei personaggi che man mano l’hanno abitato, cadendo addirittura, per un certo periodo, in stato di abbandono.

Oggi Villa Balbianello è di proprietà del FAI per lascito testamentario dell’esploratore lombardo e conserva nelle sue stanze centinaia di straordinari cimeli provenienti dai suoi fantastici viaggi in giro per il mondo.

Perché dunque visitare Villa Balbianello?

Anche in questo caso, manco a dirlo, per almeno due motivi!

Il primo è che camminando tra le sue stanze si fanno viaggi infiniti e si scoprono infiniti pezzi di mondo. E questo proprio perché la villa, come ti ho accennato sopra, è un vero e proprio scrigno di tutte le meraviglie collezionate da Guido Monzino.

La mia stanza preferita è la Stanza delle Spedizioni, stracolma di oggetti provenienti dai suoi viaggi e dalle sue esplorazioni sulle Alpi, sulle Ande e sulle montagne dell’Africa!


Tupilak nella Stanza delle Spedizioni

Gli esserini della foto, ad esempio, si chiamano “tupilak”, arrivano dalla Groenlandia ed erano usati dal popolo Inuit nei riti sciamani…li creavano per “affidare” loro il compito di assassinare vittime designate..

Villa Balbianello è un luogo dove si possono stare ad ascoltare decine e decine di storie, esattamente quelle che ogni cimelio porta con sé.

Il secondo motivo? Beh, perché si trova in una posizione semplicemente straordinaria!

Talmente straordinaria da averla resa, a partire dagli anni 90, un celebre set cinematografico, per film anche molto famosi come Star Wars o 007 Casinò Royale.

Facile capirne il motivo!

Nel caso di Villa Balbianello l’acquisto del biglietto online è fortemente consigliato, soprattutto se si vogliono visitare anche gli interni e non solo i giardini. Vi permetterà di garantirvi l’accesso, cosa non scontata visto il flusso sempre crescente visitatori e il numero limitato di ingressi.

3. Fare una gita in barca o in battello sul Lago di Como

Uno dei modi migliori per apprezzare fino in fondo paesaggi, scorci e pittoreschi borghi del lago è salendo a bordo di un’imbarcazione. E per farlo si può scegliere sia una barca privata, meglio se con conducente, sia uno dei battelli del servizio di navigazione.

Nel primo caso, uno dei vantaggi è sicuramente quello di poter navigare molto vicino alla riva, scoprendo così angoli, giardini e nobili residenze che altrimenti ci si perderebbe.

Nel secondo caso il punto a favore è il fatto di poter solcare le acque del lago ad un prezzo decisamente più economico. Se si percorrono almeno 4 tratte in una giornata, è molto conveniente l’acquisto del biglietto di “libera circolazione“.

In un precedente articolo ho spiegato i 4 tour più famosi con i battelli del trasporto pubblico, molto utile se hai intenzione di muoverti con questo mezzo.

Da tener presente in caso di visita in bassa stagione, che il Servizio di Navigazione riduce drasticamente le sue corse da metà novembre a metà marzo.

4. Fare shopping nel centro storico di Como ai piedi della sua cattedrale

Città di Como cosa vedere la Cortesella

Via Vitani

Como è la città che dà il nome a questo lago ed è certamente da visitare.

Il suo centro storico, circondato su tre lati da mura medievali, è un groviglio a scacchiera di viuzze, piazze, boutique e negozi storici in cui è bello “perdersi” e fare shopping!

Assolutamente da vedere, tra un acquisto e l’altro, il Duomo, uno straordinario esempio di stile gotico-rinascimentale fatto di guglie, vetrate e statue. La sua imponente cupola contraddistingue lo skyline di questa città da qualunque punto la si guardi.  


Il Duomo e il Broletto

Il Duomo di Como è dedicato alla Beata Vergine Assunta. E’ la chiesa cattedrale, sede del vescovo della diocesi di Como. Per dimensioni è il terzo edificio religioso della Lombardia, dopo il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia, dei quali è contemporaneo (fine Trecento). L’architettura del Duomo rappresenta un caso felice di armonizzazione delle diverse epoche storiche in cui è stato realizzato. I vari stili (gotico, rinascimentale e barocco) sono accordati tra loro dalla sapienza degli architetti e dalla grande competenza delle maestranze che lavorarono alla sua realizzazione. Sulle tre navate gotiche, costruite nel Quattrocento, furono innestate le tre absidi rinascimentali, costruite fra il Cinque e Seicento. La cupola invece è in stile tardobarocco ed è stata disegnata da Filippo Juvara. Furono innumerevoli gli architetti, gli ingegneri, i decoratori, gli intagliatori e i pittori che, nei secoli, lavorarono alla realizzazione di questa magnifica cattedrale. Tra i vari spiccano: Tommaso Rodari, Francesco Silva, Agostino Silva, Pompeo Marchesi, Bernardino Luini, Carlo Fontana e i Bertini.

Altre cose da vedere a Como centro:

  • Piazza Cavour, Piazza Volta e Piazza San Fedele, i tre salotti della città, circondati da caffetterie e boutique.
  • Il Tempio Voltiano
  • Life Electric (monumento dedicato a Volta)
  • Il Teatro Sociale
  • Villa Olmo, splendida villa neoclassica, spesso sede di interessanti mostre di richiamo internazionale. Il suo parco fronte lago è sempre aperto e ad accesso libero.
  • Il Faro Voltiano a Brunate
como cosa vedere piazza san fedele

La graziosa piazza San Fedele in inverno

Via Francesco Muralto
vista dal Faro di Brunate

Vista mozzafiato dal faro di Brunate

Interni di Villa Olmo

Life Electric

Cosa comprare a Como e sul lago

Il prodotto che contraddistingue questa città nel mondo e che molto racconta della sua storia è la seta. Per questo in città sono numerose le boutique in cui trovare articoli di vario genere fatti con questo raffinato materiale. E non approfittarne sarebbe un peccato: cravatte, sciarpe, foulard, nastri per capelli, pochette, e chi più ne ha più ne metta!

Il souvenir in seta è sicuramente in cima alla lista dei prodotti artigianali tipici del Lago di Como.

Ma naturalmente non è l’unico!

Chi mi segue da un po’ sa che ho un debole per i negozi di quartiere, le botteghe storiche e, più in generale per il tema prodotti locali. Da quando ho aperto il blog ho avuto il privilegio di conoscere di persona molte realtà del territorio. E di parlare di loro sui miei canali.

Se sei curioso di conoscere anche tu più da vicino queste straordinarie realtà, potrebbe interessarti la sezione shopping del mio sito. Ci troverai molte ispirazioni per i tuoi acquisti.

In generale, ti riassumo di seguito i prodotti che io inserirei in un’ipotetica “lista della spesa” di souvenir del lago di Como!

Senza dubbio almeno qualche specialità enogastronomica, come i formaggi locali, l’Olio Laghi Lombardi D.O.P., un bel vasetto di miele, una bottiglia di vino con marchio IGT Terre Lariane come il Sorsasso o il Domasino o un prodotto a base di pesce de Le Specialità Lariane, azienda a conduzione famigliare molto famosa sul territorio e sinonimo di qualità e artigianalità.

Per questo genere di souvenir, se ti trovi a Como il sabato mattina, può essere una bella idea farsi un giro al Mercato Coperto per incontrare direttamente le aziende agricole del territorio e acquistare a km 0 le loro specialità.

A Cernobbio e a Lenno invece trovi le due botteghe delle Specialità Lariane, dove fare scorta dei loro fantastici prodotti. Va detto che ormai si trovano anche sui banchi dei migliori supermercati, ma visitare direttamente uno dei loro due negozietti è un’esperienza a sé che vale la pena concedersi, se se ne ha il tempo.

Tra i souvenir più classici poi, si sa, ci sono le t-shirt. Se è un articolo che piace anche a te, i brand locali che qui vanno per la maggiore sono Feelcasual, Like A Fish e Breva&Tivan Republik.

Per un souvenir più artigianale invece segnati almeno questi 3 negozi: la bottega deComm a Como, il negozietto Persi.Co STILE a Lenno e I Vetri di Bellagio, a Bellagio appunto. Li adoro!


I Vetri di Bellagio
Cosa comprare sul Lago di Como: artigianato Persi.Co STILE

Negozio Persi.Co STILE a Lenno

Un’idea per un pensiero per figli e nipoti? Uno dei giochi in scatola a tema Lago di Como delle storiche case editrici Lariologo (Memolario, Il Gioco dell’Oca del Lago di Como e puzzle) e Dominioni (es. la Battaglia navale sul Lago di Como).

Infine un’altra idea classica per il tuo ricordo di viaggio sono i poster con immagini del Lago di Como in stile Liberty o con lo stile degli anni ’20 e ’30 del ‘900. Li trovi un po’ ovunque, sono comodi da trasportare e bellissimi da incorniciare.

5. Trekking sulle montagne e il brivido di guardare il lago dall’alto

Sai, vero, che il Lago di Como è completamente circondato da montagne?

In montagna sul Lago di Como, facendo trekking

Verso il Crocione

Non potrei immaginare una cornice migliore. In molti dicono (e io concordo) che senza di esse il fascino del Lario sarebbe dimezzato.

Trekking sul Lago di Como, una tra le più belle esperienza da fare

Sentiero per il Rifugio La Canua

La vetta più alta è il Legnone (2609m), la seconda è la Grigna (2410) e poi giù a calare, in un susseguirsi di cime e pendii, vero paradiso per gli amanti dell’escursionismo.

Insomma, il trekking è una delle cose da fare assolutamente sul Lago di Como, se questa attività ti appassiona! Gli scenari sono letteralmente mozzafiato e le passeggiate sono praticamente infinite, basta solo aver voglia di camminare.

La ricompensa sono scorci e vedute da far accapponare la pelle.

Chi mi segue da un po’ sa quanto anche io adori andare in montagna e nel mio blog naturalmente non poteva mancare una parte tutta dedicata a una serie di escursioni piuttosto semplici, ma davvero appaganti.

6. La Greenway, alla scoperta delle bellezze della Tremezzina e dei suoi dintorni


Tratto della Greenway sul lungolago di Tremezzo

La Greenway è una passeggiata dolce, molto famosa, lunga circa 10 km, che attraversa la Tremezzina e i paesi limitrofi portandoti alla scoperta di ville, giardini, borghi antichi e meravigliosi scorci naturali.

tratto della Greenway del Lago di Como - Colonno

Tratto tra Sala Comacina e Colonno

Percorrerla significa assaporare a passo lento una delle zone più rinomate e affascinanti del Lario!

Va detto, per onor del vero, che esistono anche altri percorsi panoramici altrettanto belli, ma tuttavia meno noti essendo in zone del lago meno turistiche.

Naturalmente nel mio blog ti parlo in lungo e in largo anche di queste alternative. Di sicuro la scelta su quale percorrere è sempre legata al numero di giorni che si hanno a disposizione. Se sono pochi concordo nell’optare per la Greenway.

Nei mesi invernali, può essere una bella idea organizzarsi con colazione al sacco, dal momento che molti dei ristoranti presenti lungo questo tratto di lago sono chiusi. E naturalmente io ho scritto un articolo per aiutarti a organizzare al meglio la tua passeggiata con pic-nic lungo la Greenway.

Altro consiglio che do sempre è di concedersi il tempo di esplorare!

La Greenway sfiora nuclei storici incantevoli, piccole chiese e magnifiche dimore storiche. Prendersi tutto il tempo necessario per andare a scovare queste bellezze, a volte a poche decine di metri dal tracciato della Greenway, è il modo migliore per godersi fino in fondo questo percorso.

7. Vivere la suggestiva atmosfera del Sacro Monte di Ossuccio, Patrimonio dell’Unesco

Sacro Monte di Ossuccio, sul Lago di Como, tra le cose da vedere

Il Sacro Monte di Ossuccio

Il Sacro Monte di Ossuccio è un’altra delle meraviglie sicuramente da vedere sul Lago di Como, se hai a disposizione più di 2 o 3 giorni!

Questo importante luogo di culto, Patrimonio dell’Unesco dal 2003, è davvero un angolo affascinante del lago e rientra a pieno titolo tra i miei luoghi del cuore.

Diciamo che per chi vive da queste parti c’è sempre un buon motivo per venire fin quassù. Per alcuni si chiama fede, per altri paesaggio, per altri ancora arte, cultura, storia… Di sicuro ciascuno torna a casa con tutto ciò di cui aveva bisogno!


Viale che sale al Santuario

Lungo l’antico viale acciottolato che dal paese di Ossuccio conduce al Santuario, si ergono 14 cappelle barocche con al loro interno 230 statue a misura umana, raffiguranti la vita di Cristo.

Tutto attorno solo prati e ulivi.

Più si sale più l’atmosfera si fa raccolta, in un intreccio di paesaggio, arte e spiritualità. 

Insomma, si è capito, è un posto che adoro e che suggerisco sempre caldamente di vedere se si visita il Lago di Como.

8. Assaggiare il Risotto col pesce persico e il missoltino (missultén)

Poteva mancare il consiglio culinario? Ma certo che no!

Da queste parti nei menù a farla da padrone è ovviamente il pesce di lago.

antipasto di pesce di lago

Antipasto di pesce di lago

Tra i tanti piatti che puoi gustare, le specialità certamente da non perdere sono il risotto con il persico (leggi la ricetta sul blog) e il Missoltino, o agone essiccato, da accompagnarsi rigorosamente alla polenta.


Risotto con il pesce persico

Missoltino con polenta

Ma per farti un’idea di quali siano, in generale, i prodotti enogastronomici tipici del lago e dove acquistarli ti suggerisco di leggere I 6 prodotti tipici del Lago di Como.

Mentre per andare subito al sodo e appuntarti qualche suggerimento di posti dove gustare i piatti tipici e le prelibatezze locali, dai un’occhiata a Il lago in tavola.

9. Divertirsi praticando sport acquatici

Kitesurf, una delle attività da fare sul Lago di Como

Kitesurf

Ecco un’altra delle esperienze che suggerisco spesso di fare a chi è in vacanza sul Lago di Como! Perché lago ovviamente, e soprattutto in estate, è anche sinonimo di bagni, sole e divertimento!

Ovviamente non si contano i lidi attrezzati o le spiagge libere disseminate lungo tutto il litorale.

Ma se è adrenalina quello che cerchi, il consiglio è di provare una delle tante e divertenti attività in acqua diffuse qui sul lago: kayak, canoe, pedalò, tavole o barche a vela sono noleggiabili un po’ ovunque. E per gli sport più “complicati” ormai esistono corsi ad hoc per tutti i livelli.

fare vela sul lago di Como

Vela

Kayak
kitesurf

Kitesurf

La zona assolutamente perfetta per gli appassionati di surf, kitesurf, wing foil, vela e chi più ne ha più ne metta, è l’Alto Lago essendo particolarmente ventilata.

Per un più tranquillo giro in kayak o in canoa, invece, ideale è la zona attorno all’Isola Comacina (unica isola del lago), uno specchio d’acqua più tranquillo e ricco di fascino.

Da quelle parti, tra parentesi, potreste anche rischiare di imbattervi in una graziosa inglesina in legno e a remi, tanto fotografata dai turisti stranieri. E’ la mia imbarcazione di famiglia e se vi capita di vederla, fate un cenno! Quella a bordo potrei essere io, in cerca di un angolino tranquillo dove tuffarmi in acqua e crogiolarmi al sole 😉 .

10. Vivere l’elettrizzante atmosfera della Sagra di San Giovanni

lago di como cosa vedere: fuochi san giovanni

I fuochi di San Giovanni

La Sagra di San Giovanni, in assoluto la più antica manifestazione del lago per tradizione, fede e folclore, si tiene tutti gli anni (Covid permettendo) nel week-end più prossimo al 24 di giugno, giorno in cui si celebra appunto il santo in questione.

E secondo me rientra a pieno titolo tra le cose da vedere sul Lago di Como

La location è quella dell’Isola Comacina, unica isola del Lago di Como e l’attrazione assoluta della festa sono i fuochi: non un semplice spettacolo pirotecnico, ma una vera e propria rievocazione storica degli eventi che sconvolsero questa piccola isola nel 1169.

Fanno da contorno bancarelle, musica, la processione della domenica, spettacoli di sbandieratori e un palio remiero.

11. Godersi la pace dell’Abbazia di Piona

Tra i luoghi da vedere sul Lago di Como, ne esiste uno, sulla sua sponda orientale, dove il tempo sembra essersi fermato.

Abbazia di Piona da vedere sul Lago di Como

Abbazia di Piona
Chiostro Abbazia Piona

Il chiostro dell’Abbazia di Piona

E’ l’Abbazia di Piona, un complesso architettonico con chiesa e chiostro, costruito su una collina ai piedi del Monte Legnone. Il lago è a due passi e ciò che domina qui è il silenzio, la bellezza del paesaggio, la sacralità del luogo. 

Un angolo fuori dalle solite rotte che vale certamente la pena visitare, soprattutto dopo aver fatto una full immersion nei posti più turistici (e affollati!) del lago.

Apprezzerai la sua quiete, ne sono certa!

12. Scoprire la storia locale e le tradizioni andando per musei

A Como i due musei più famosi sono La Pinacoteca e Il Tempio Voltiano.

In realtà sul Lago di Como ci sono molte altre chicche, considerate più di nicchia, ma non per questo meno interessanti da vedere:

  • il Museo del Ciclismo
  • il Museo della Barca Lariana
  • il Museo della Fine della Guerra
  • il Museo della Seta
  • il Museo del Paesaggio

Per citare i più noti.


Museo della Fine della Guerra a Dongo

In visita al Museo della Fine della Guerra

Tra questi, se devi scegliere, ti suggerisco di non perderti Il Museo della Fine della Guerra.

L’aggettivo giusto per definire questo piccolo museo credo possa essere “immersivo“.

Stanza dopo stanza ci si immerge in QUEL preciso momento storico studiato mille volte sui libri e che proprio qui, sul Lago di Como, ha visto il suo epilogo.
Il percorso è fatto di ambienti dalle luci soffuse, di voci narranti, di filmati dell’epoca e di racconti reali di chi quelle vicende le ha vissute in prima persona.

Merita davvero!

Al Museo della Barca Lariana invece io ci ho trovato emozioni!

Più di 400 scafi esposti, un vero e proprio tuffo nella storia della nautica, ma soprattutto nella storia di un territorio e delle persone che, col proprio lavoro, hanno contribuito a renderlo celebre nel mondo.


Museo della Barca Lariana a Pianello
Museo Barca Lariana sul Lago di Como, un museo da vedere

Esemplare di Inglesina

Ogni barca non è solo espressione di un lavoro manuale di altissimo livello, ma racconta di episodi di vita vissuta.

E in questa antica filanda diventata museo, queste imbarcazioni, ormai “in pensione”, continuano in realtà a regalare forti sensazioni!

Imperdibile, e inaugurata da poco, la sala dedicata ai prestigiosi motoscafi Riva, realizzati sul lago d’Iseo e diventati simbolo mondiale di eleganza.

Personalmente, in generale, visitare questi piccoli musei, veri scrigni pieni di tesori, mi appassiona tantissimo…lo trovo un modo molto coinvolgente per conoscere più da vicino tradizioni e storia del territorio!

Cosa vedere in 1 giorno, 2 giorni e 3 giorni sul Lago di Como

Fino a qui ti ho fatto una carrellata delle cose più belle da vedere sul Lago di Como. Ma immagino che ti starai chiedendo come organizzarti, in pratica, se hai solo 1, 2 o 3 giorni di tempo.

Ecco i miei consigli per sfruttare al meglio la tua vacanza!

Cosa vedere in 1 giorno

Se hai solo un giorno a disposizione, beh la risposta è semplice: visita il centro lago!

È certamente la parte in assoluto da vedere se fai una vacanza sul Lago di Como.

E il modo migliore per farlo è raggiungere uno dei borghi della parte centrale del lago, acquistare il biglietto giornaliero della navigazione e utilizzare i vari battelli per spostarsi da una sponda all’altra! In un giorno normalmente si riescono a fare 3, massimo 4 tappe, a seconda se si decide di visitare anche una villa o no.

In alternativa, budget permettendo, è un’ottima idea anche affidarsi a uno dei numerosi servizi di taxi boat della zona, ottimizzando così i tempi.

Cosa vedere in 2 giorni

In questo caso il modo migliore per organizzare le due giornate è dedicarne una alla visita della città di Como e l’altra al famoso giro in battello nel centro lago, di cui ti ho appena parlato prima, con tappe nei borghi principali e visita di almeno una delle ville più famose.

Cosa vedere in 3 giorni

Se hai la possibilità di trascorrere 3 giorni sul lago di Como, quello che ti consiglio è di vedere Como e poi di dedicare entrambe le due restanti giornate alla visita del centro lago, ma questa volta con tappe più prolungate e tempi più rilassati.

Cosa intendo?

A Varenna ad esempio, oltre al borgo, visiterei anche il Castello di Vezio, oppure inserirei più di una villa nel mio itinerario o, se ami camminare, dedicherei una giornata alla Greenway o comunque a una delle tante passeggiate panoramiche sulle montagne circostanti.

Solo per fare alcuni esempi!

Cosa vedere sul Lago di Como se si hanno più di 3 giorni

A questo punto ogni giorno in più a disposizione diventa l’occasione per visitare gioielli un po’ meno noti del lago, ma altrettanto straordinari, tipo il Sacro Monte di Ossuccio, incantevoli borghi meno famosi o piccoli musei.

Inoltre, con più tempo a disposizione, sono tante anche le esperienze possibili tra cui scegliere, in base ai propri gusti e interessi: corsi di cucina, giro in idrovolante, escursioni in barca vela, trekking mozzafiato o, perché no, totale relax in una delle innumerevoli spiagge!

Il trucco sta nell’organizzarsi al meglio e per fare questo ti posso dare una mano io 😊.

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valigia da viaggio stilizzata

Stai pensando di fare un viaggio sul Lago di Como ma hai poco tempo per organizzare tutto come vorresti? Una vacanza è fatta per rilassarsi e divertirsi: perché stancarsi prima di partire?

Per evitare lo stress della scelta e le prenotazioni sbagliate dell’ultimo minuto, mandami un messaggio: con il servizio Consulenza di Viaggio sul Lago ho già pronta la soluzione giusta per la tua vacanza ideale.


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