Aprile 15, 2015 16 Comments Cosa vedere

Il Giardino del Merlo, una gran sorpresa!

chiesa sant'eufemia

Il Giardino del Merlo, ecco le meraviglie che troverai

La scoperta è avvenuta un po’ per caso…ma lo dico fin da subito, è stata una gran bella scoperta!

Ero alla ricerca della Chiesetta di S. Eufemia e della sua posizione alquanto panoramica, vista su un giornale. E mi sono imbattuta in quella che sarebbe stata la vera novità della giornata: il Giardino del Merlo.

La casualità con cui mi sono ritrovata in questo percorso botanico, fuori dalle solite rotte, non ha fatto altro che accrescere il mio stupore nell’aggirarmi in un luogo così affascinante e, in quel periodo, ancora così poco conosciuto. 

Se stai organizzando una gita sul lago e cerchi idee su cosa vedere, esplora il mio blog! Troverai suggerimenti per tutti i gusti.

Il Giardino del Merlo

Il Giardino del Merlo

Dalle informazioni all’entrata si capiscono meglio le origini del giardino: ideato nel 1858 da Giovanni Manzi, un nobile di Dongo, il percorso si snoda  sulle pendici del Sasso di Musso, nel luogo dove un tempo sorgeva un antico castello (oggi in rovina) legato alle vicende di Gian Giacomo Medici, detto il Medeghin.

Già all’epoca della sua costruzione veniva aperto ai turisti e ai villeggianti e fu la nipote di Manzi, negli anni, a continuare a curarlo e ad abbellirlo, fino al 1945, quando morì.

Per un lungo periodo fu abbandonato (furono addirittura aperte 3 cave di marmo al suo interno), fino al 2013 quando la Comunità Montana ha iniziato i lavori per consentire la sua totale riapertura al pubblico.

[Aggiornamento 2019: a settembre 2018 il giardino è stato ufficialmente inaugurato e riaperto al pubblico.]

A picco su Musso

Quello che colpisce fin da subito è la vista mozzafiato!

E la sua posizione: arroccato sulle rocce tra Musso e Dongo, su ispirazione dei giardini della riviera ligure, è letteralmente a picco sul lago!

Colonne a secco, il giardino del Merlo

Ma sorprende anche la vivacità del percorso, fatto di gallerie, terrazze, scalette, passatoie, grotte, orridi e sentieri.

Grotte, il giardino del Merlo
Scalinate, il giardino del Merlo

E’ di sicuro un luogo magico e insolito, a tratti romantico e a tratti estremamente selvaggio, in cui piante mediterranee, come fichi d’india e palme, si alternano ad una vegetazione tipicamente locale.

Vegetazione mediterranea

Il percorso

Il mio suggerimento, se si hanno almeno un paio di ore, è quello di parcheggiare a Dongo e fare una passeggiata ad anello che ricondurrà al punto di partenza.

Una volta lasciata l’auto in paese, non si deve fare altro che dirigersi verso il lago e seguire il marciapiede in direzione Musso.

lungolago di Dongo

Il punto di ingresso al giardino è poco dopo l’imbocco della galleria ed è riconoscibile da un cancello marrone, con tanto di cartello.

Esplorando il giardino vi consiglio ti tenere la chiesa come punto di riferimento, situata proprio in cima al percorso. E’ anche un punto di sosta ideale per un pic-nic.

Per tornare alla macchina avete due possibilità: fare il percorso a ritroso o imboccare il sentiero per Dongo che parte dal retro della chiesa. In circa 25 minuti raggiungerete facilmente (e in totale sicurezza) il paese.

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Curiosità

In una delle grotte, mimetizzato con abilità, si può scovare quello che fu a suo tempo il piccolo appartamento del guardiano del giardino.

Se sarete abbastanza attenti ad osservare, scoverete il passaggio segreto per accedervi. Vi ritroverete in un angolo davvero suggestivo che rende ancor più accattivante questo luogo già di suo molto particolare.

Ma non vi svelo tutto, perché il bello sta anche nella scoperta!

Ultimo consiglio

Non portare bambini troppo piccoli, mettere scarpe comode, chiuse e adatte a camminare.

Le altezze a picco sul lago, in alcuni punti sono davvero notevoli e i sentieri a tratti sdrucciolevoli e senza barriere.

Se stai organizzando una gita sul lago e cerchi idee su cosa vedere, esplora il mio blog! Troverai suggerimenti per tutti i gusti.

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