Aprile 15, 2015 14 Comments Cosa fare, Passeggiate

Il Giardino del Merlo, una gran sorpresa!

Il Giardino del Merlo, un luogo inaspettato

La scoperta è avvenuta un po’ per caso…ma lo dico fin da subito, è stata una gran bella scoperta!

Di sicuro la casualità con cui mi sono imbattuta in questo percorso botanico, fuori dalle solite rotte, ha contribuito molto ad accrescere il mio stupore.

I luoghi non troppo turistici esercitano su di me un grande fascino, questo lo ammetto.

Tuttavia la particolarità del Giardino del Merlo è innegabile e oggettiva.

Provare per credere!

Chi cerca trova

Ecco come l’ho scoperto.

Qualche giorno fa ho voluto rispolverare i ricordi che avevo di un paese, Musso, che ormai da tempo era diventato per me solo un nome stampato su un cartello stradale, dopo che la costruzione di una serie di gallerie ha deviato il traffico al di fuori dal suo centro.

Così, macchina fotografica alla mano, e compagno di disavventure al mio fianco, sono partita direzione Alto Lago.

In realtà alla mano avevo anche una cartina per dare un certo supporto psicologico al mio senso dell’orientamento e per capire quali fossero le attrazioni imperdibili del posto.

Se ami i giardini leggi anche l’articolo su Villa Carlotta e il suo parco

Fatta una rapida selezione dei punti di interesse segnalati, io e il mio amico abbiamo deciso la nostra meta: la Chiesetta di S. Eufemia… Il motivo? La sua posizione alquanto panoramica!

chiesa sant'eufemia

Ma è stato proprio cercando di capire come raggiungere questo edificio che ci siamo imbattuti in quella che sarebbe stata la vera scoperta della giornata!

E’ bastato infatti un colpo d’occhio alla cartina, per capire che la chiesa era raggiungibile anche attraverso un giardino dal nome alquanto strano…un certo Giardino del Merlo!

Naturalmente la curiosità ha avuto la meglio e in quattro e quattr’otto ci siamo trovati davanti al suo cancello d’ingresso.

Abbiamo subito capito di essere arrivati in un posto davvero affascinante

Il Giardino del Merlo

Il giardino

Dalle informazioni all’entrata si capiscono meglio le origini del giardino: ideato nel 1858 da Giovanni Manzi, un nobile di Dongo, il percorso si snoda  sulle pendici del Sasso di Musso, nel luogo dove un tempo sorgeva un antico castello (oggi in rovina) legato alle vicende di Gian Giacomo Medici, detto il Medeghin.

Già all’epoca della sua costruzione veniva aperto ai turisti e ai villeggianti e fu la nipote di Manzi, negli anni, a continuare a curarlo e ad abbellirlo, fino al 1945, quando morì.

Per un lungo periodo fu abbandonato (furono addirittura aperte 3 cave di marmo al suo interno), fino al 2013 quando la Comunità Montana ha iniziato i lavori per consentire la sua totale riapertura al pubblico.

[Aggiornamento 2019: a settembre 2018 il giardino è stato ufficialmente inaugurato e riaperto al pubblico.]

A picco su Musso

Quello che colpisce è la vista mozzafiato!

E la sua posizione: arroccato sulle rocce tra Musso e Dongo, su ispirazione dei giardini della riviera ligure, è letteralmente a picco sul lago!

Colonne a secco, il giardino del MerloMa sorprende anche la vivacità del percorso, fatto di gallerie, terrazze, scalette, passatoie, grotte, orridi e sentieri.

Grotte, il giardino del Merlo

Scalinate, il giardino del Merlo

E’ di sicuro un luogo magico e insolito, a tratti romantico e a tratti estremamente selvaggio, in cui piante mediterranee, come fichi d’india e palme, si alternano ad una vegetazione tipicamente locale.

Vegetazione mediterranea

Consiglio

Non portare bambini troppo piccoli, mettere scarpe comode, chiuse e adatte a camminare.

Se ami i giardini del Lago di Como leggi anche l’articolo su Villa Melzi 

Le altezze a picco sul lago, in alcuni punti sono davvero notevoli e i sentieri a tratti sdrucciolevoli e senza barriere.

Il percorso

Il mio suggerimento, se si hanno almeno un paio di ore, è quello di parcheggiare a Dongo e fare una passeggiata ad anello che ricondurrà al punto di partenza.

Una volta lasciata l’auto in paese, non si deve fare altro che dirigersi verso il lago e seguire il marciapiede in direzione Musso.

lungolago di Dongo

Il punto di ingresso al giardino è lungo la Strada Statale, poco dopo essersi lasciati alle spalle l’imbocco della galleria (che ovviamente non si deve prendere).

L’ingresso del giardino è un cancello marrone,segnalato anche da un cartello.

Come punto di riferimento e meta durante l’esplorazione si deve tenere la chiesa, situata in cima al percorso. E’ anche un punto di sosta ideale per un pic-nic.

Per tornare alla macchina si dovrà imboccare il sentiero per Dongo che parte dal retro della chiesa. In circa 25 minuti si raggiunge facilmente (e in totale sicurezza) il paese.

Curiosità

In una delle grotte, mimetizzato con abilità, si può scovare quello che fu a suo tempo il piccolo appartamento del guardiano del giardino.

Se sarete abbastanza attenti ad osservare, scoverete il passaggio segreto per accedervi. Vi ritroverete in un angolo davvero suggestivo che rende ancor più accattivante questo luogo già di suo molto particolare.

Ma non vi svelo tutto, perché il bello sta anche nella scoperta!

Fatemi sapere se lo trovate 😉

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