Gennaio 15, 2019 0 Comments Borghi, Cosa vedere

Cadenabbia e Griante: un paese con due anime

Una passeggiata alla scoperta delle sue bellezze

Il paese vero e proprio è Griante, ma la sua frazione a lago, Cadenabbia, è talmente rinomata che ci si riferisce spesso ad essa come se fosse un paese a sé.

Griante è la parte alta del paese, quella storica, Cadenabbia si sviluppa a bordo lago.

A Griante si respira aria di prati, la montagna è a due passi e gli spazi sono ampi, Cadenabbia è un susseguirsi di rinomati alberghi, di negozietti e di turisti.

Da Griante si parte per belle passeggiate sui monti retrostanti, da Cadenabbia si prende il traghetto per andare a Bellagio o a Varenna ed è il punto di partenza o di arrivo della famosa Greenway.

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Visitarle entrambe è il modo migliore per cogliere fino in fondo lo spirito di questo paese.

Cose da non perdere
1# Chiesa Anglicana

Si tratta della prima Chiesa Anglicana ad essere stata fondata in Italia!

Il motivo?

Beh Cadenabbia è stata per lungo tempo, ed è tuttora, uno dei luoghi preferiti dagli inglesi per trascorrere le proprie vacanze.

La comunità che fondarono in questo luogo era talmente importante da portarli a costruire addirittura una chiesa.

Belli i mosaici della facciata, realizzati dall’inglese Murchinson.

2# Villa Collina

La villa sorge nel luogo in cui, in precedenza c’era un’antica torre medievale.

E’ straordinario il parco a terrazze che la circonda, esteso su un’area di 27.600 mq e ricco di piante e fiori pregiati.

Villa la Collina

Un po’ di storia…per capire l’importanza di questa dimora.

E’ stata costruita nel 1899 dalla famiglia Suardi, ai tempi proprietaria dell’Hotel Cavour di Milano. In un secondo tempo fu acquistata dai Conti Gallifer, francesi, i quali nel 1959 la affittarono al cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Konrad Adenauer.

Egli considerava Cadenabbia la sua seconda patria e dal 1957 al 1966 vi soggiornò due o tre volte l’anno.

Oggi è proprietà della Fondazione Adenauer, che la acquistò nel 1977 per trasformarla in un rinomato albergo e centro di congressi internazionali.

Una cosa è certa…non c’è tedesco che passa di qui che non ti chieda dove si trovi Villa Collina!

E in effetti fa bene, perché la possibilità di vedere i suoi giardini c’è: bisogna citofonare e chiedere, in base agli ospiti e agli eventi del momento vi diranno se è possibile o no.

3# Chiesa di SS.Nabore e Felice

Si tratta della chiesa parrocchiale e risale alla prima metà del Settecento.

Se apprezzate l’arte sacra, vale la pena buttare l’occhio al suo interno per scovare un quadro dell’Assunta dipinto, da un discepolo del Tiziano, un grande quadro dell’Ultima Cena, da ignoto, un antichissimo affresco dell’Adorazione dei Magi e due quadri settecenteschi raffiguranti il Martirio dei Santi Nabore e Felice, di Bellotti.

Una curiosità: in questa chiesa celebrò messa varie volte Achille Ratti, il futuro Papa Pio XI.

4# Il borgo

E’ la parte antica del paese, un agglomerato di case e viuzze accogliente e tranquillo. Quando si dice Griante, è soprattutto a questa parte del paese che ci si riferisce.

Ed è proprio al suo ingresso, a sinistra del portico che conduce al nucleo storico del paese, che si torva la casa in cui soggiornò per molti anni durante le ferie, Achille Ratti, noto anche come il Papa alpinista.

5# Chiesa di San Martino

Questa chiesetta sorge a 475m d’altezza in uno dei punti più panoramici della zona, al culmine di una bella passeggiata lungo un sentiero acciottolato costellato da diverse cappelle con decorazioni a mosaico raffiguranti episodi della vita di Cristo.

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Mi ha sempre affascinato il racconto di come, secondo la leggenda, andarono le cose: si narra che nel Seicento una fanciulla del paese ritrovò la statua in una grotta della montagna, nel punto in cui, cent’anni prima, un abitante di Menaggio l’aveva nascosta.

san martino di griante

Portata la notizia in paese i fedeli accorsero e trasportarono il simulacro nella chiesa parrocchiale, da dove però sparì per essere ritrovato ancora sul Sasso di San Martino.

Tutto ciò venne interpretato come il desiderio di Maria di essere venerata sul posto.

Ancora oggi è meta di numerosi fedeli e nel 2004 anche il segretario dell’ONU Kofi Annan, durante il suo soggiorno, aveva l’abitudine di arrivare lassù.

6# Le ville

Come in molti paesi del lago anche qui sono numerose le ville che si possono ammirare in tutta la loro eleganza.

Basta percorre il marciapiede a bordo lago per trovarsi davanti una vera e proprio carrellata di dimore una più imponente dell’altra

C’è Villa Margherita, dove Verdi compose parte della Traviata, c’è Villa Rosa la prima che ospitò Adenauer, c’è Villa Ronconi, costruita sulle rovine di un vecchio castello medievale e ancora cinta da mura.

villa margherita griante
Villa Margherita

Per nominare le più conosciute…

Insomma, anche questo paese ha i suoi preziosi tesori e farsi un giro tra le sue vie può essere un bel modo per trascorrere un piacevole pomeriggio.


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