Maggio 6, 2015 2 Comments Cosa vedere

Affreschi meravigliosi, meravigliosi colori.

Prendete marmo bianco di Musso, mescolatelo a pietra nera di Olcio (frazione di Mandello), aggiungeteci un campanile ottagonale, archetti pensili, rilievi, capitelli corinzi, tre absidi e un ampio portale…e il risultato è Santa Maria del Tiglio.

Una delle tante chiese romaniche sparse in giro per il lago. Una delle più sorprendenti.

Si trova a Gravedona, in una posizione unica, con alla sua destra una cripta romanica, alle sue spalle un prato verdissimo e poi il lago.

Ma se l’esterno colpisce, l’interno lascia semplicemente a bocca aperta.

Guardate un po’!

Scopri il Lago di Como con i consigli di una local!

Gli affreschi di Santa Maria del Tiglio

Santa Maria del Tiglio

Giudizio Universale
Santa Maria del Tiglio, lago di Como

Sant’Anna
Santa Maria del Tiglio, lago di Como

San Gottardo
Santa Maria del Tiglio, lago di Como

Giudizio Universale
Santa Maria del Tiglio, lago di Como

Madonna in trono

Sono frammenti di un ciclo di affreschi che in passato doveva ricoprire interamente le pareti. Un tripudio di colori, per raccontare le Scritture e farle così comprendere al popolo.

Chissà che spettacolo per gli occhi doveva essere!

Scopri il

Oggi bisogna lavorare di fantasia, ma i pezzi rimasti lasciano ben intuire quale doveva essere l’effetto.

Di romanico c’è anche un Crocifisso in legno di pioppo e ontano, scolpito nel XII secolo. Anche questo molto bello.

Santa Maria del Tiglio, lago di Como

Crocifisso ligneo

Io non posso dire di essere un’esperta in materia, anzi tutt’altro. L’arte mi appassiona e mi affascina, ma le mie conoscenze in questo campo si limitano alle nozioni apprese durante gli anni scolastici e la mia capacità critica mi permette di dare solo semplici giudizi: “Mi piace, mi trasmette qualcosa” “Non mi piace, non mi dice niente”. 

Difficilmente riesco ad andare oltre.

Fatta questa precisazione, io di questa chiesa dico: “Mi sembra un vero gioiello, di quelli preziosi”. E penso che proprio non ve la dobbiate perdere!

Una curiosità…Sapete da cosa prende il nome la chiesa? Da una pianta di tiglio che al termine della costruzione si dice sia cresciuta proprio sul suo campanile :-).

Alla prossima!

A due passi dalla chiesa parte la bella ciclo-pedonale Gravedona – DongoSalva


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