Aprile 23, 2019 0 Comments Cosa fare, Cosa vedere

Como: 2 musei tutti da scoprire!

La Pinacoteca e il Tempio Voltiano…vi racconto cosa mi è piaciuto.

Non so a voi, ma a me i musei piacciono, mi aiutano ad imparare con più facilità le cose del mondo.

Quadri, sculture, oggetti…sarà che ho una memoria di tipo visivo, ma se una cosa la vedo rappresentata mi rimane in testa meglio…e così imparo un po’ di più la storia, la geografia, l’arte, la religione…e chi più ne ha più ne metta!

Se anche voi siete tipi da museo allora credo che questi due piccoli musei di Como vi piaceranno.

Leggi tutti i miei consigli su cosa visitare a Como

LA PINACOTECA

Per me è stata una vera rivelazione, una gran bella scoperta!

Ha sede a Palazzo Volpi, un edificio di inizio ‘600, sede del Tribunale Giudiziario fino agli anni settanta del ‘900.

lago di como musei Pinacoteca

Mentre gironzolate tra le sue sale, non dimenticatevi di notare i bei dettagli di questo edificio!

La visita

E’ aperta tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 10 alle 18.

Io l’ho visitata in un paio d’ore, ma mi sono soffermata parecchio su alcune opere e ho scattato molte foto.

Il percorso è diviso in 4 parti: Medioevo, Rinascimento, Quadreria e Novecento

1# Nella sezione Medioevo ci sono sculture e importanti cicli ad affresco di edifici antichi.

Tra una sala e l’altra di questa ala mi sono persa ad ammirare una Madonna sorridente, in legno di pioppo, del XIV secolo, mi sono divertita a distinguere le svariate figure decorative dei tanti capitelli esposti, mi sono intenerita davanti ad un bellissimo affresco intitolato Madonna in Trono col Bambino, proveniente dal Broletto

Di sicuro ho apprezzato molto anche la sala didattica introduttiva!

Qui, attraverso pannelli ben fatti e attraverso l’esposizione di diversi pezzi di materiali e degli strumenti da lavoro, viene spiegata per filo e per segno la lavorazione della pietra, una lavorazione fortemente legata alle terre del Lago di Como.

esemplari di marmo e altri materiali, pinacoteca di como

Interessantissima anche la spiegazione del significato delle figure geometriche, floreali e animali usate nelle diverse parti architettoniche come capitelli, altari e pavimenti.

Mi si è aperto un mondo!

Altro particolare non da sottovalutare è la presenza, in questa sala, delle didascalie in Breil.

2# Nella sezione Rinascimento sono invece esposti ritratti della collezione di Paolo Giovio, opere preziose di collezioni private e testimonianze artistiche rinascimentali di Como.

ritratto
Ritratto di Niccolò Leoniceno

L’opera di cui mi sono innamorata in questa sezione? Questo fronte di cassone dipinto con episodi dell’infanzia di Cristo, del XV secolo.

Lago di como pinacoteca - cassone dipinto

3# Nella Quadreria, la sezione che tra tutte ho preferito (gusti personali!) si trovano le grandi tele e i dipinti dei maggiori artisti di Como dal Seicento al XIX secolo.

Grandi tele rappresentano la Battaglia
Battaglia

E qui sono diversi i quadri di paesaggi, nature morte e battaglie che hanno rapito la mia attenzione!

Un altro aspetto che mi è piaciuto un sacco è stato il ritrovare diverse rappresentazioni di scorci molto noti di Como e dei paesi del lago.

quadri con scorci di como e del lago

Mi affascina sempre vedere raffigurati spaccati di vita passata in ambienti di cui riesco a riconoscere i particolari.

Ma non vi svelo di più, lascio anche a voi il piacere di riconoscere paesi e piazze.

4# Nella sezione Novecento infine troverete fotografie, dipinti e sculture di artisti comaschi del XX secolo tra cui Sant’Elia, Terragni e Ico Parisi.

Scultura e quadri museo pinacoteca como

IL TEMPIO VOLTIANO

Anche questo museo è aperto tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 10 alle 18.

Visitare questo museo significa fare un vero e proprio tuffo nel mondo della fisica e della scienza!

Il tempio è stato inaugurato nel 1928 per celebrare il centenario della morte di Alessandro Volta.

tempio voltiano esterno

L’edificio è in stile neoclassico perché si ritenne che non ci fosse stile migliore per onorare un uomo tanto glorioso.

Da notare il pavimento a mosaico con castoni d’onice e alabastro, di qualità rarissima e i quattro altorilievi del parapetto della loggia , che raccontano momenti della vita di Volta.

interno tempio voltiano

Il percorso, seppur molto tecnico, aiuta a dare un’idea delle grandi questioni con cui il mondo scientifico si stava misurando alla fine del XVIII secolo: i gas infiammabili, i primi sistemi per accumulare carica elettrica, studio dei fenomeni elettrici naturali e del mondo animale.

Ovviamente un’ampia parte dell’esposizione, che è anche quella che mi ha affascinato di più, è dedicata alla pila e ad altri strumenti di fisica di fine ‘700 inizio ‘800.

Un museo di sicuro molto interessante per gli appassionati della materia, ma un’occasione anche per chi di fisica ci capisce poco, per trovarsi di fronte, almeno per una volta nella vita, a strumenti che magari mai più gli capiterà di rivedere.


Se hai altri consigli da dare alla community per godere al meglio la visita di questi due bei musei di Como scrivili qua sotto. Grazie!


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