Novembre 19, 2020 0 Comments Borghi

Blevio e il suo Parco Mosaici

collage foto Blevio e mosaici

La particolarità che mi ha colpita di più di questo borgo è la fantastica idea che è stata messa in atto per valorizzarlo: un museo a cielo aperto fatto di mosaici!

E così un pomeriggio di fine inverno, spinta dalla voglia di capire cosa fosse esattamente il Parco Mosaico di Blevio, del quale avevo letto da qualche parte, mi sono messa in auto, attrezzata di macchina fotografica, e sono andata a vedere.

Risultato?

Sono partita con l’idea di ammirare dei mosaici e mi sono ritrovata a gironzolare in lungo e in largo per un borgo che fino a quel momento non avevo mai visitato, scoprendo i suoi angoli più belli e i suoi scorci più affascinanti!

Il Parco Mosaici

Il Parco Mosaici di Blevio è nato nel 2015 da un progetto proposto al Comune e ben accolto, tanto da essere realizzato.

L’obiettivo, in termini numerici, è quello di collocare 50 opere in 10 anni lungo tre sentieri che, dal lago e dai parchi pubblici, salgono in paese.

Ma il vero scopo è più profondo: far parlare del borgo e attirare visitatori, ma soprattutto spingerli ad esplorare un paese che apparentemente non vanta attrazioni turistiche vere e proprie.

Con me la strategia ha funzionato in pieno!

Ci sono andata incuriosita dal parco e sono tornata sorpresa per i tanti punti d’interesse, di dettagli e di scorci che vi è trovato.

Molto bella la zona lago, con la chiesa dei Santi Gordiano ed Epimaco della seconda metà del XVII secolo, il suo bel piazzale e il parco di Girola, con le caratteristiche panchine decorate a mosaico e una vista mozzafiato su Como e Cernobbio.

scorcio di Blevio

Lì si trova anche il rinomato ristorante Momi, in una posizione da cui godersi un aperitivo o una cena al tramonto è un imperativo categorico.

terrazza ristorante momi blevio

E poi ci sono i parchi pubblici che piano piano salgono verso la parte alta di Blevio e in cui è rigenerante immergersi.

Parco pubblico di Blevio, Lago di Como

Infine, interessante una vista anche al suo cimitero…è lì che ho fatto un bella scoperta.

Vi è sepolta Giuditta Pasta, la celebre cantante lirica che a Blevio, nella Villa Roccabruna, trascorse gli ultimi anni della sua vita e nel 1865 morì.

In quella stessa villa, luogo di incontro per artisti, compositori e cantanti, Vincenzo Bellini scrisse le sue due opere più famose: La Sonnambula e la Norma, interpretata per la prima volta con Giuditta Pasta nel ruolo principale.

Mi piace sempre molto scovare questi particolari nei luoghi che visito perché, avendo una memoria di tipo fotografico, è soprattutto attraverso di essi che riesco ad imprimermi nella mente personaggi e fatti storici.

Insomma, Blevio mi ha stupita…

Così sono rientrata a casa con l’idea che il Parco Mosaici non sia solo un bel percorso artistico all’aria aperta, ma sia soprattutto un bell’esempio di valorizzazione del territorio attraverso l’arte!

P.S. Se vi va di scoprire un altro borgo che ha puntato su una forma di arte per valorizzarsi, correte a leggere l’articolo sul Borgo dipinto di Claino con Osteno 🙂 .


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