Luglio 9, 2019 0 Comments Passeggiate

La Via dei Canti in Valsolda

La Via dei Canti in Valsolda (Lago di Lugano): un percorso ricco di sorprese!

Il giro che vi racconto oggi l’ho trovato semplicemente spettacolare!

Cercherò di trovare le parole giuste per trasmettervi, almeno in parte, quanto mi sia piaciuta questa passeggiata. Sono sincera, avevo aspettative molto alte su questo percorso e devo dire che sono state tutte soddisfatte.

Diciamo che semplicemente mi sono goduta ogni singolo passo, ogni singolo scorcio e ogni singola atmosfera. Per me era una giornata particolare in cui era fondamentale riuscire ad assaporare ogni istante fino all’osso.

E ci sono riuscita! Non potevo scegliere meta migliore.

io che ammiro il panorama

IL PERCORSO

La Via del Canti è un percorso che si snoda all’interno di una Riserva Naturale e che porta alla scoperta della flora e della fauna della Valsolda (Lago di Lugano), in particolare dei volatili e dei loro affascinanti linguaggi.

In realtà la passeggiata è bella a prescindere, che siate o no appassionati di animali.

E più sotto vi racconto perché.

Ma iniziamo con le informazioni “tecniche”

Punto dove lasciare l’auto: Dasio 597m

Dislivello: circa 650m

Segnavia: 3 sbarrato

Tempo necessario: 3/4 ore (noi ce ne abbiamo messe 4 abbondanti)

La macchina si lascia a Dasio, un paese a circa 10 minuti d’auto sopra l’abitato di Cima.

Dal parcheggio si nota immediatamente il punto di inizio del sentiero.

Per il primo tratto il percorso da seguire è quello del Sentiero delle Quattro Valli (contrassegnato dal numero 3 barrato). L’inizio vero e proprio della Via dei Canti della Valsolda è a circa 25 minuti di cammino ed è indicato da un grande pannello…impossibile non notarlo. Da quel punto in poi si dovranno seguire i bollini blu.

inizio via dei canti Valsolda

 

Tutto qui è segnalato a dovere e personalmente durante la camminata non ho mai avuto dubbi sul capire da che parte andare. Cosa che dovrebbe rassicurarvi parecchio visto il mio scarso senso dell’orientamento!!

Come avrete modo di accorgervi presto, i percorsi possibili in questa vallata sono davvero molti (spero piano piano di scoprirli tutti) e la Via dei Canti è solo uno di questi.

Ma ecco, nell’ordine, i punti di riferimento da tener presente man mano che si procede: l‘Alpe Serte a 860m, la Tana del Lupo, una grotta dove la leggenda dice che il lupo trovasse riparo e l’Alpe Pessina a 1217m. Dopo di ché si ricomincia a scendere per ritornare piano piano al punto di partenza.

3 ASPETTI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Ma veniamo al bello, a quello che per me ha fatto la differenza e che mi ha fatto dire “questo percorso lo inserisco nel mio blog!”.

1# Varietà di percorsi possibili

Innanzitutto la varietà di percorsi percorribili.

E’ una zona ricca di passeggiate, una diversa dall’altra per grado di difficoltà, tempistica e tema. Tra i vari, uno che non ho fatto per questioni di tempo, ma che ha colpito la mia attenzione è il “Percorso nella Roccia“, un itinerario che scende nelle gole della valle e costeggia il fiume.

2# Pannelli interessanti e coinvolgenti

Ho apprezzato molto anche i numerosi pannelli esplicativi che man mano accompagnano nella camminata. Fanno capire cosa si sta guardando e dove ci si trova e danno un sacco di informazioni sulla vegetazione e sugli animali che vivono da quelle parti.

In particolare, lungo la Via dei Canti, l’attenzione è rivolta ai suoni del bosco della Valsolda: bellissima la “lavagna” con i suoni registrati per aiutare ad associare ad ogni melodia il giusto “cantante”. Ho fatto scoperte che neanche vi immaginate!

3# Sentieri ben tracciati

Infine, ma non da ultimo, ho apprezzato moltissimo la presenza costante e ben visibile di segnaletica. Capire esattamente dove andare e dove svoltare in montagna è fondamentale. Per una che sa perdersi in un parcheggio poi non vi dico :-).

Qui inoltre parla la blogger che è in me: se un percorso non è chiaro, diventa più difficile raccontarlo, col rischio di far finire chissà dove voi che mi leggete. Non sia mai!!!!

COSA SI VEDE

Starò attenta a non svelarvi troppo perché come per me il bello è stato sorprendermi di continuo, così spero lo sia anche per voi.

Voglio però almeno farvi incuriosire, per cui ecco una carrellata di cose che vedrete:

  • una gran varietà di paesaggi tra boschi di conifere, castani e faggi, pareti calcaree verticali, alte cime e torrenti;

vista sul lago di lugano

  • una ricca fauna…certo, per questa bisogna avere un po’ di fortuna e sicuramente anche pazienza. C’è addirittura la possibilità di avvistare l’aquila reale…mai dire mai!
  • una ricca vegetazione che rende la passeggiata particolarmente suggestiva in autunno!! Aceri, faggi, pini neri, agrifogli, abeti rossi e…erica ovunque!
  • 2 punti panoramici mozzafiato!! Fate attenzione a non perderveli perché sono la vera chicca del percorso. Sono segnalati, ma bisogna stare attenti a non farsi sfuggire i cartelli.

passerella per avvistamento rapaci lungo la via dei canti valsolda

  • un’area attrezzata per pic-nic e grigliata all’Alpe Serte

alpe serte

 

  • una capanna aperta a tutti all’Alpe Pessina. E’ un riparo molto accogliente a disposizione di chi passa di lì. Sulla porta un monito, di cui vi riporto la frase finale 🙂

Non credere piccolo uomo di essere chissà chi, perché prima che tu esistessi io già c’ero, e quando tu non esisterai più, ancora ci sarò.

La Montagna

libro firme situato all'alpe pessina

  • una vista spettacolare, a 180°, sulle catene montuose circostanti. Qui le montagne sono ovunque e se il cielo è terso si vede perfino il Monte Rosa!

vista di catene montuose dalla via dei canti valsolda

  • una roccia dal simpatico profilo…Popeye vi dice qualcosa? 😉

profilo di roccia dalla forma di popeye

  • un punto di book-crossing…anche se nel mio elenco ve l’ho messo in fondo, si trova all’inizio del percorso ed è davvero stimolante iniziare la salita mettendo nello zaino un nuovo libro da leggere, magari una volta arrivati in cima.

Insomma, è un percorso fatto di dettagli incredibili, che anche a raccontarli non si riesce a rendere fino in fondo l’idea dell’insieme.

ATTENZIONE

Ci tengo a segnalare un tratto secondo me piuttosto insidioso. Ovviamente il parere è soggettivo, ma meglio una precauzione in più che in meno: il 90% del percorso è fattibile e sicuro, tuttavia nel tratto FG qualche attenzione in più bisogna averla.

Una cosa fondamentale quando si va in montagna (ma in generale nella vita 😉 ) è quella di attrezzarsi sempre in modo adeguato in base alle situazioni. Può fare davvero la differenza!

Personalmente quando vado a camminare non posso fare a meno di 4 cose: bastonicini (ho scoperto quelli della Leki, mi trovo benissimo e non li mollo più!), zaino per escursioni e scarpe da trekking e maglietta termica.

Fatta questa doverosa precisazione non posso che stra-consigliarvi di mettervi in cammino!!


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