aprile 9, 2018 0 Comments Borghi

A spasso per Ossuccio, borgo bellissimo del Lago di Como

Tra le tante cose belle da vedere sul Lago di Como ci sono i borghi. Tra i tanti borghi da visiatre, uno da non perdere è Ossuccio.

Il paese di Ossuccio, situato in uno dei punti più suggestivi del Lago di Como (la Zoca de l’Oli), è un borgo che esiste da prima dell’età romana. Una lunga storia, in parte ancora scritta e quindi visibile nelle pietre delle sue numerose chiese, nei resti archeologici dell’isola che ha difronte, nelle sue frazioni più antiche.

Visitarlo significa scoprire tesori di interesse storico, religioso, ma anche naturalistico. E non sto esagerando!

Quello che forse gli manca è un centro, una piazza, un punto di mezzo. Ma è un dettaglio da poco, considerato quello che comunque ha da offrire.

Per non perdersi nulla bisogna esplorarlo da un capo all’altro. Direi che forse una giornata non basta.

La frazione più antica? Quella a mezza costa e che dà il nome al paese. E la più caratteristica? Per me sono un paio, Spurano e Ospedaletto, due frazioni a lago, un intreccio di casette di pescatori e ville signorili.

Cosa vedere

L’elenco che sto per farvi ha anche lo scopo di suggerirvi un ipotetico itinerario da seguire, che va dalla parte a lago del paese fino in montagna. A seconda del tempo e della voglia di camminare che avete potete decidere fino a dove arrivare.

1# La Chiesa di Santa Maria Maddalena

Tenere questo come punto di partenza può essere comodo per la presenza di parcheggi nei suoi dintorni.

Preciso subito che Ossuccio, tenendo conto di tutte le sue frazioni, di chiese ne ha 8!

Questa, in stile romanico, risale all’XI-XII secolo e il suo campanile, in stile gotico e risalente invece al XIV-XV secolo, è uno dei soggetti più fotografati del Lago di Como.

campanile gotico

Anche la chiesa è un vero gioiello artistico, decorata all’esterno da archetti pensili lungo tutto il suo perimetro, e abbellita all’interno da un altare in scagliola, e da diverse tracce di affreschi, tra cui una Madonna col Bambino.

Forse la troverete chiusa, ma spesso ospita mostre e questo vi permetterà di vederla anche dentro.

2# L’Isola Comacina

Proprio sotto la Chiesa di S. M. Maddalena c’è uno dei due pontili (l’altro è nel paese di Sala Comacina) da cui si può prendere il traghetto per raggiungere l’isola. Per visitarla è necessario il biglietto di ingresso da fare presso il Museo Antiquarium (difronte alla chiesa) o sull’isola stessa.

cosa vedere sul lago di como: isola comacina

E’ l’unica isola del lago ed è considerata uno dei siti archeologici più importanti del Nord Italia, da alcuni definita persino la Pompei medievale lariana”.

Visitarla significa fare una passeggiata tra natura e reperti archeologici straordinari! E se ci andate in estate non sottovalutate la possibilità di fare anche un bel bagno da una delle sue piccole e selvagge (e quindi tranquille) spiagge.

Leggi anche Cosa vedere sull’Isola Comacina

Delle tante chiese del suo passato solo una è ancora presente, la Chiesa di San Giovanni, risalente al XVI secolo. E’ a questo santo che è legata la famosa Sagra di San Giovanni, di fine giugno, un evento molto sentito e imperdibile se ci si trova da queste parti in quel periodo.

3# Chiesa di San Giacomo

Tornati a terra e quindi al punto di partenza si può proseguire nella passeggiata.

Questa chiesa io semplicemente la adoro!

Mi piace perché è minuscola, mi piace perché è incastonata in uno degli angoli più caratteristici del lago e mi piace perché l’ho vista per anni dalla finestra di camera mia.

chiesa di san giacomo

Anche questa è in stile romanico e anche questa è inconfondibile per il suo campanile, in questo caso a vela, impossibile da non riconoscere appena si giunge alle porte del paese, venendo da Como.

Ma questa chiesetta ha ben altri assi nella manica da sfoderare: oltre ad essere letteralmente a picco sul lago, vanta numerose tracce di affreschi sia all’interno, che all’esterno, tra i quali spicca la figura gigante di San Cristoforo. Belli anche il rosone a forma di croce sopra il portone e la piccola acquasantiera a destra dell’ingresso.

E tutto questo sta in una minuscola chiesa.

4#  Chiesa di Sant’Agata

Per raggiungerla la cosa migliore è percorrere la Via del Santuario, una stradina acciottolata che dalla Chiesa di San Giacomo sale verso le frazioni alte del paese.

La cosa interessante che custodisce quest’altro gioiello artistico è un’ara votiva romana su cui si distingue la scritta Ausuciates, il toponimo degli abitanti dell’abitato romano da cui ha tratto il nome Ossuccio.

Qua insomma si va alle origini…secoli di storia incisi in una pietra!

5# Sacro Monte di Ossuccio e Santuario della Beata Vergine

Si sale ancora e per arrivarci dalla Chiesa di Sant’Agata bisogna calcolare circa 30′ minuti di cammino. Una passeggiata piacevolissima visto il contesto in cui si è immersi!

Il Sacro Monte di Ossuccio, insieme alle 14 cappelle del Rosario dislocate lungo il largo viale che conduce al Santuario, è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2003.

sacro monte di ossuccio

Qui le descrizioni si sprecano!

Ogni singola cappella è uno scrigno d’arte, con le 230 statue a grandezza naturale rappresentanti i Misteri del Rosario, fatte da diversi artisti comaschi e ticinesi. La chiesa poi, recentemente restaurata, è un vero e proprio inno allo stile barocco, con statue, capitelli, marmi, stucchi e pareti affrescate.

Per saperne di più leggi il mio articolo Il Sacro Monte di Ossuccio 

La statua in marmo della Madonna col Bambino invece è venerata come dispensatrice di grazie. Tra la gente di qua è palpabile l’affetto verso questo luogo. C’è qui non inizia la propria giornata senza aver fatto prima una capatina fin lassù, magari anche solo per accendere un cero.

6# Abbazia di San Benedetto

Questo altro gioiello si trova a due ore di cammino dall’abitato, a 800 metri s.l.m. e vale da solo una gita!

Si tratta di un’abbazia risalente all’XI secolo, parte di un monastero benedettino.

Oltre che per la bellezza dell’edificio, vale la pena raggiungere questo luogo per la pace che sa riservare a chi si avventura fin quassù.

La passeggiata da Ossuccio è tutta in salita e per buona parte nel bosco e la sorpresa che si prova quando si arriva a destinazione è tanta: tutto ci si aspetta tranne di trovare, lassù sui monti, un capolavoro architettonico e artistico così affascinante.

Ma anche se sarà semplice voglia di immergervi nella natura e non l’amore per l’arte a spingervi a fare questa bella camminata, non resterete delusi! Questo luogo appaga sia la sete di bellezza che il desiderio di immergersi nel verde. Se poi le due cose sono combinate, meglio ancora.

Ancora due chicche

Fatto trenta, facciamo trentuno…ci sono ancora un paio di cose da aggiungere all’elenco per completare il ritratto di questo paese.

  • Anche da qui passa la famosa Greenway e saperlo può essere utile per programmare al meglio la vostra giornata e il vostro itinerario
  • Anche Ossuccio è abbellito da grandi e rinomate ville, come Villa Balbiano (attenzione, non Balbianello…), Villa della Torre e Villa Leoni. Sono tutte e tre private e quindi non visitabili, ma comunque visibili dall’esterno. Le prime due risalgono al XVII-XVIII secolo, mentre la terza è nientedimeno che opera dell’architetto Pietro Lingeri!
  • Anche Ossuccio, come molti paesi del lago, ha una sua torre, detta Torre del Barbarossa. Oggi è di proprietà del FAI e si può visitare in occasione di giornate speciali. Si può avvistare bene dal lago e da vari punti del paese ed è comunque raggiungibile a piedi, dall’abitato, in 15 minuti di cammino.

Credo di avervi nominato tutto, ma se avete altri suggerimenti, scriveteli qui sotto. Saranno utilissimi per gli altri lettori!

Alla prossima.

 

 


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