gennaio 27, 2017 0 Comments Cosa vedere, Ville

Villa Monastero, a Varenna: bella anche in inverno!

La mia gita a Villa Monastero fuori stagione.

Che il Lago di Como sia famoso in tutto il mondo anche (ma non solo!) per le splendide ville adagiate sulle sue rive non è una novità. Da marzo a novembre, visitare almeno uno di questi gioielli è quasi un must, se si è da queste parti. E’ una di quelle cose che bisogna fare se si vuole apprezzare fino in fondo le magiche atmosfere per le quali il lago è famoso in tutto il mondo.

La vera novità è poterlo fare d’inverno!

Da qualche anno infatti, alcune delle ville più famose del lago prolungano la loro stagione, offrendo aperture straordinarie anche nel mese di dicembre e per tutto il periodo delle feste natalizie. Tra queste quella che ha osato di più finora è Villa Monastero, a Varenna. Andando un po’ controcorrente rispetto alla stagionalità della maggior parte delle attività lacustri, da un paio d’anni è visitabile anche tutte le domeniche di gennaio e febbraio.

E allora, come non approfittarne!?

Volete mettere il gusto di poter andare alla scoperta di un simile gioiello in tutta tranquillità, lontani dalla calca estiva? Varenna oltretutto ha la fortuna di essere baciata dal sole per molte ore anche nelle giornate invernali e questo è un gran vantaggio!

Io ci sono stata una domenica di gennaio, con temperature decisamente frizzanti, ma dalle 11 il sole raggiunge il noto borgo e non lo abbandona fino al pomeriggio inoltrato. Si ha dunque tutto il tempo di visitare il paese, la villa e i suoi giardini in un clima non troppo rigido.

Una cosa da tener presente è che molti ristoranti e bar sono chiusi. Comunque non disperate, qualcosa di aperto c’è, sia in piazza, che a lago.

Varenna sullo sfondo dei giardini di Villa Monastero

Faccio una premessa. Chi mi segue da un po’ sa che difficilmente mi addentro in dettagli storici o artistici, per evitare furbescamente antipatici scivoloni. Quello che mi piace raccontarvi sono le impressioni che un luogo mi ha trasmesso, i particolari che mi hanno colpito, le cose insomma che proprio non ci si dovrebbe perdere. Secondo il mio modestissimo parere.

Ecco allora quali sono quelli di Villa Monastero.

Di sicuro l’anno di costruzione! Sebbene infatti divenne dimora privata alla fine del ‘500, la parte più antica dell’edificio risale addirittura alla fine del XII secolo, periodo in cui venne fondato l’antico monastero dell’ordine Cistercense. Da cui, si capisce, ha preso il nome.

Poi ci sono le persone che ci hanno abitato. Come per la maggior parte delle antiche dimore di questo tipo, nei secoli anche qui furono diversi i proprietari che si susseguirono. L’impronta maggiore la lasciarono il penultimo e l’ultimo proprietario, la famiglia tedesca Kees e il naturalista De Marchi.  Divenne centro congressi solo nel 1953.

E passeggiando da una stanza all’altra questo intenso intreccio di vite così diverse viene ben raccontato.

Si scopre così che quella che oggi è la sala convegni, in origine era la chiesa del convento, mentre il loggiato (tra l’altro meraviglioso e in una posizione splendida direttamente a lago) è ancora quello del 600, come lo è lo scalone dell’atrio, sebbene le decorazioni con cui quest’ultimo è arricchito sono del periodo del tedesco Kees.

Scalone d'ingresso di Villa Monastero

Le stanze sono 14, tutte arredate con imponenti mobili in stili diversi, gigantesche specchiere, raffinate tappezzerie (quella a graffito del Salone Verde è imperdibile!), particolarissimi candelabri.

Si alternano decorazioni in marmo, stucchi, maioliche, preziosi vetri e porcellane. L’occhio viene di continuo catturato da mille particolari.

Lampadario in stile neogotico di Villa Monastero

lampadario decorato di Villa Monastero a Varenna

Vi garantisco che la visita è davvero interessante!

In ogni stanza sono presenti brochure cartacee in italiano e in inglese con la descrizione dettagliata di tutti i mobili e gli oggetti esposti. Vi consiglio di utilizzarle, per riuscire a cogliere particolari che altrimenti rischiereste di perdervi, vista la quantità di arredi, dipinti e oggetti presenti.

specchiera presente in Villa Monastero sul Lago di Como

Personalmente due particolari mi hanno davvero sorpresa: innanzitutto l’esistenza di un sistema di riscaldamento centralizzato, tuttora funzionante e dotato di termosifoni (non potrete non notarli!).

E poi il bagno, della fine dell’800! Per niente scontato in una villa d’epoca. Non voglio rovinarvi la sorpresa con troppi particolari…vi dico soltanto che è dotato di tutto il necessario e anche di più!

Oltre alla villa poi ci sono i giardini, anch’essi assolutamente da vedere. Anche se, naturalmente, in inverno non ci sono fiori da ammirare, la passeggiata è piacevolissima, sia per la vista, che per la posizione a bordo lago.

Insomma, Villa Monastero merita. E anche in inverno ha un suo perché.

 


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