febbraio 10, 2017 0 Comments Prodotti tipici

Il Lago di Como in tavola: 5 prodotti tipici imperdibili

Con questo articolo inizia il mio viaggio attraverso i sapori del lago. Un viaggio che passerà dai prodotti, ai produttori, da chi un prodotto lo vende, a chi un prodotto lo cucina. Un viaggio che sogno da tanto!

Ogni volta che visito un nuovo posto, una cosa di sicuro finisce nella mia valigia, al mio ritorno: un prodotto enogastronomico tipico del territorio che ho visitato.

Adoro mangiare, assaggiare, conoscere mondi attraverso i prodotti.

E così credo e spero che lo stesso accada a chi visita il Lago di Como. Perché un prodotto enogastronomico è l’esaltazione massima di ciò che un territorio è e ha da offrire ed è una delle massime espressioni di artigianalità. Portarsi a casa ciò che viene prodotto in un territorio equivale a portarsi a casa ciò che di più prezioso quel territorio ha da offrire.

Un prodotto si crea attraverso l’applicazione di antichi mestieri e conoscenze e permette a sua volta di creare, diventando ingrediente di infinite ricette.

E poi attorno a un prodotto c’è vita, fermento, lavoro, manualità e, perché no, creatività. C’è chi lo produce, chi lo vende, chi lo lavora e chi lo cucina.

E, personalmente, tutto questo mi affascina da morire!

Per gli amanti dei buoni sapori naturalmente anche il Lago di Como (e dintorni) ha molto da mettere in tavola.

Ecco cosa proprio non vi dovete perdere se vi trovate da queste parti e desiderate assaggiare (o portarvi a casa) un prodotto tipico con la P maiuscola.

1. Senza dubbio il pesce! E per pesce qui si intende il lavarello, l’agone, il persico, l’alborella e la trota. Ma anche il salmerino, il lucioperca, la bondella, la bottatrice e il pigo. Alcuni sono più conosciuti, altri meno. Alcuni sono più diffusi, altri, a periodi, scarseggiano. Di sicuro tutti sono alla base dei principiali piatti presenti nei menù di molti ristoranti e trattorie della zona. Da assaggiare almeno una volta nella vita il missultìn (agone essiccato), il risotto col pesce persico e il lavarello in carpione. Per citare solo i must.

missultin, prodotto tipico del Lago di Como

2.  Almeno uno dei tanti formaggi, se proprio dovete scegliere…ma vi assicuro che la scelta non sarà facile! Ci sono formaggi di capra e ci sono formaggi vaccini. C’è il Formaggio d’Alpe, il Nostrano, la Semuda, il Magro di Bellagio, il Fiorone della Valsassina, lo Zincarlin, la Ricotta del Lario, il Lariano (sia d’Alpeggio che di latteria), la Casoretta della Val d’Intelvi e lo Stracchino. Spero di non averne dimenticati! Nei dintorni del Lario inoltre ci sono anche diversi prodotti DOP, come il Gorgonzola, il Quartirolo, il Taleggio e naturalmente il Grana Padano. Concludo con due eccellenze della vicina Valtellina, il Bitto e il Valtellina Casera. Tutto questo ben di Dio, come potete ben immaginare, dà poi vita a piatti più o meno elaborati. Io ve ne nomino uno per tutti, la polenta uncia. Non so se esiste da queste parti piatto più tradizionale!

3. Anche salumi e carni non mancano da queste parti. A farla da padrone sono di sicuro i salami, come quello di capra, il salame di testa, il salame di filzetta e quello di Milano. Famosi anche i prosciutti e la mortadella di fegato, un insaccato da consumare cotto. Poi ci sono la Luganega (salsiccia) e i Verzini (salamella). E infine due prelibatezze tipiche di zone limitrofe al territorio lariano, ma presenti anche in moltissimi piatti del lago: il cotechino e la Bresaola IGP. Le carni vengono per lo più accompagnate dalla polenta, mentre ricchi taglieri di salumi difficilmente mancano “aperitiveggiando” in una delle diverse cantine sparse sul territorio. Sicuramente da provare la casoeula, un ricco piatto a base di carne di maiale e verze. Mi viene l’acquolina solo a pensarci!

piatto di prosciutto

4. Poi c’è l’olio, o meglio l’Olio dei Laghi Lombardi e Lario DOP. Perché da queste parti di ulivi ce ne sono tanti, visto il clima mite e il terreno adatto. E a ricordarcelo ci sono nomi come Oliveto Lario (un paese sulla sponda orientale) e la Zoca de l’Oli, il golfo tra Sala Comacina e Ossuccio. Ma di terreni coltivati a ulivo ce ne sono un po’ ovunque e dobbiamo ringraziare gli antichi coloni greci per questo. Ci videro davvero lungo!

ulivi del Lago di Como

5. Anche la farina è un ingrediente fondamentale della cucina del lago. Come potremmo fare la famosa polenta, se no? Ma anche per dolci e pane è essenziale, naturalmente! Sapevate che la Ciabatta è stata “inventata” nel comasco? Se siete golosi, le specialità da portare a casa o almeno da provare sono diverse: il paradello con le mele, la miascia (o torta di pane), il Braschin (o Braschino, una focaccia dolce), il Pan de Mej, la Resta, il Pan Mataloc e i Nocciolini di Canzo. Per nominare i dolci più tradizionali.

miascia

6. E infine c’è il vino. Ebbene sì, anche sul Lago di Como esiste una produzione vinicola, seppur di nicchia. Si tratta dell’IGP Terre Lariane: sul lago la coltivazione interessa per lo più il paese di Domaso e dintorni, con la produzione del Domasino. Da assaggiare per gli appassionati di questo prodotto.

Insomma, ce n’è abbastanza per leccarsi i baffi, no? 🙂

 

 

 

 


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