gennaio 16, 2017 0 Comments Cosa fare, Shopping

L’anello di fidanzamento che proprio non ti aspetti

Eva Franceschini, l’artista-psicologa 2.0.

Ci siamo incontrate una gelida mattina di gennaio, in Piazza Duomo a Como.

Per riconoscerci, due semplici indicazioni. La mia: “avrò un cappotto grigio e una borsa nera”. La sua: “io una sciarpa tutta colorata, molto gipsy”.

Come per ogni incontro al buio che si rispetti, sono piccoli dettagli di questo tipo a far trottare la fantasia quel tanto che basta per alimentare l’immaginazione e arrivare all’incontro con già un’idea dell’altro.

Ora dell’appuntamento 11. Io puntuale, anche un po’ in anticipo. Lei in ritardo, come si addice ad uno spirito poco formale e molto artistico. Per un attimo penso che il suo sia tutto un trucco per farsi desiderare un po’, per accrescere la mia curiosità. E anche se non lo è, l’effetto che sortisce è quello. Complice anche il freddo polare, non sto più nella pelle di incontrarla. E infine eccola!

Sarà davanti ad un cappuccio ed un caffè che scopro la sua storia.

Eva, originaria di Padova, è un’orafa artigiana di gioielli contemporanei. Sa fare un po’ di tutto. Bracciali, collane, spille e orecchini sono il suo pane. Ma quello in cui è veramente brava è la creazione di anelli. Per essere più precisi, anelli di fidanzamento e fedi nuziali. Per essere più precisi ancora, anelli etici e personalizzati. Vale a dire, pezzi unici, fatti su misura e nel rispetto dell’ambiente e dell’essere umano. Sono noti gli scenari di sfruttamento che stanno alle spalle del mercato dei diamanti. Così lei ha deciso di utilizzare solo diamanti etici canadesi certificati. E ci ha visto lungo!

Dentro a questa nicchia di mercato che si è sapientemente scelta ci sta veramente a proprio agio. Racconta che sono stati i clienti ad “indicarle” la strada. La gente cercava quel tipo di prodotto e lei l’ha creato. Nessun ripiego o compromesso. Semplicemente il traguardo di un percorso in più tappe fatto di studi, passione, sperimentazione e tanta tenacia, che l’ha portata ad essere quello che è oggi.

migliori anelli fidanzamento Eva Franceschini

Il bello di questa storia è che Eva ha seguito un sogno e lo ha realizzato. Prima il diploma in Maestro d’Arte in Scultura, poi l’Università in Conservazione e Restauro. Gli studi le hanno spianato la strada, ha imparato l’arte e l’ha messa da parte. Al mondo del gioiello è approdata quasi per gioco e, come dice lei, il caso le ha fatto incontrare la sua futura maestra orafa, Lucia Davanzo, colei che le ha insegnato per davvero il mestiere e i suoi segreti, mettendole a disposizione un banco nel suo laboratorio. Ma chi può dire se sia stato caso o destino? Sta di fatto che sarà proprio in quel laboratorio che Eva imparerà a realizzare gioielli e troverà il coraggio di volare con le proprie ali.

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Da Padova si sposta per amore in provincia di Como e lei, che dice di non essere romantica, finirà col diventare l’esperta dell’oggetto romantico per eccellenza, l’anello di fidanzamento.

Migliori anelli fidanzamento artigianali di Eva Franceschini,

Funziona così: l’uomo, alla ricerca dell’anello fatto su misura, del pezzo unico che possa stupire la sua futura fidanzata, contatta Eva, via mail o via Skype, spiegando le proprie esigenze, aspettative, e, perché no, dubbi. Inizia un dialogo tra l’artista e il cliente, fondamentale per delineare i tratti salienti della storia che il gioiello dovrà “raccontare”. Eva, ottima ascoltatrice, mette insieme i pezzi del puzzle, coglie sfumature e dettagli e inizia a “progettare”, a dare una forma fisica al racconto, che infine diventerà materia. Il risultato è sorprendente. Un anello che parla di chi lo indosserà, personalizzato, unico, come del resto è unica la storia di ognuno di noi.

Gli anelli di fidanzamento etici e personalizzati di Eva Franceschini

Ma Eva è anche tecnologica, ha un sito, un blog, è su Facebook, su Twitter e su Instagram. Ha capito che anche un’arte così antica poteva sposarsi benissimo con mezzi così moderni. Questi canali sono la sua vetrina sul mondo.

La nostra chiacchierata si conclude con me sognante, trasportata dal racconto di aneddoti che svelano un lato spesso troppo nascosto del genere maschile, quello romantico e con lei che improvvisamente si accorge di avere al collo un cerchietto verde fosforescente, probabilmente usato al mattino per lavarsi la faccia.

Un vero spirito artistico, ve l’ho detto! 😉

 


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