aprile 15, 2015 2 Comments Cosa fare, Passeggiate

Il Giardino del Merlo, una gran sorpresa!

Uno tra tanti possibili giardini da vedere…

La scoperta è avvenuta un po’ per caso…ma lo dico fin da subito, è stata una gran bella scoperta!

E fin da subito devo dire anche di aver avuto forti dubbi sul pubblicare o meno questo articolo…il “problema” è il seguente: il posto di cui sto per parlarvi è davvero affascinante, ma purtroppo è visitabile solo in parte…in sicurezza. In alcuni punti direi che è addirittura pericoloso e visto che in fondo, quando scrivo un articolo, lo faccio per invogliare chi legge ad andare a vedere coi propri occhi i posti che descrivo, mi sono chiesta se in questo caso fosse opportuno farlo. Alla fine, visto che non si tratta di un luogo segreto e visto anche che i cancelli per accedervi non sono chiusi a chiave, ho optato per il sì. Il buonsenso di ciascuno farà il resto.

Ebbene, ecco come è andata. Uno degli scorsi giorni ho voluto rispolverare i ricordi che avevo di un paese, Musso, che ormai da tempo era diventato per me solo un nome stampato su un cartello stradale, dopo che la costruzione di una serie di gallerie ha deviato il traffico al di fuori dal suo centro. Così, macchina fotografica alla mano, e compagno di disavventure al mio fianco, sono partita direzione Alto Lago.

In realtà alla mano avevo anche una cartina…non certo per timore di non giungere a destinazione, ma piuttosto per dare un certo supporto psicologico al mio senso dell’orientamento e per capire quali fossero le attrazioni del posto.

Così, fatta una rapida selezione dei punti di interesse segnalati, ho deciso che la mia meta sarebbe stata la Chiesetta di S. Eufemia, per la sua posizione alquanto panoramica. Tuttavia non sarà di questa passeggiata che vi parlerò, perché la vera scoperta di quel giorno è stata un’altra!

Il mio amico infatti ad un certo punto si è ricordato di aver letto tempo prima, su una qualche rivista, di un certo Giardino del Merlo. Rapida occhiata alla cartina e ci rendiamo subito conto che non doveva essere distante dalla chiesa in cui eravamo appena stati. Così è iniziata la ricerca…

Va detto che forse è esagerato definire cartina il pezzo di carta che avevamo a disposizione, fatto sta che capire dove si trovasse questo giardino è stata un’impresa…in questi casi, si sa, la cosa migliore è chiedere ai locali! Detto fatto! Grazie alle indicazioni ricevute e per colpa di un cancello di troppo siamo finiti nel bel mezzo di un giardino privato…bellissimo lo era di certo e anche ricco di fiori, ma palesemente non il giardino che stavamo cercando. Insomma, solo dopo una buona mezz’ora e cambiando completamente percorso abbiamo finalmente trovato il tanto agognato ingresso…molto simile all’entrata di una proprietà privata, ma per lo meno (e finalmente!) con accanto un cartello informativo.

E in un attimo abbiamo capito di essere arrivati in un posto davvero affascinante…

Il Giardino del Merlo

Vista panoramica

Dalle informazioni all’entrata si capiscono meglio le origini del giardino: ideato nel 1858 da Giovanni Manzi, un nobile di Dongo, si trova nel luogo dove un tempo sorgeva un antico castello (oggi in rovina) legato alle vicende del Meneghino. Già all’epoca della sua costruzione veniva aperto ai turisti e villeggianti e la nipote di Manzi negli anni ha continuato a curarlo e ad abbellirlo, fino al 1945, quando morì. Dopo un lungo periodo di abbandono e distruzione (furono addirittura aperte 3 cave di marmo al suo interno) nel 2013 la Comunità Montana ha incominciato i  lavori per consentire la sua totale riapertura al pubblico. Per ora non ancora ultimati.

A picco su Musso

A picco su Musso

Cunicoli e fichi d'India

Cunicoli e fichi d’India

La sensazione è che la potenzialità del luogo sia enorme. Quello che colpisce è la vista mozzafiato! E la sua posizione: arroccato sulle rocce tra Musso e Dongo, su ispirazione dei giardini della riviera ligure, è letteralmente a picco sul lago! E sorprende la vivacità del percorso, fatto di gallerie, terrazze, scalette, passatoie, grotte, orridi e sentieri.

Colonne a secco, il giardino del Merlo

Colonne a secco

Grotte, il giardino del Merlo

Grotte

Scalinate, il giardino del Merlo

Scalinate…

E’ di sicuro un luogo magico e insolito, a tratti romantico e a tratti estremamente selvaggio, in cui piante mediterranee, come fichi d’india e palme, si alternano ad una vegetazione tipicamente locale.

Vegetazione mediterranea

Vegetazione mediterranea

I miei consigli sono: non portare bambini, mettere scarpe comode, chiuse e adatte a camminare, ed evitarlo se si soffre di vertigini. Le altezze sono davvero notevoli e i sentieri a tratti sdrucciolevoli e senza barriere…vi ho fatto passare la voglia di andarci? 🙂  Per stare tranquilli la cosa migliore da fare è visitare solo il primo tratto e fermarsi subito dopo la grotta.

Ah, a proposito, il punto di partenza è lungo la Strada Statale, poco prima della fine della galleria che arriva  a Dongo. Cercate un cancello marrone e poi un cancelletto bianco…e in un attimo vi ritroverete in un luogo inaspettato!

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