marzo 15, 2016 0 Comments Borghi, Cosa vedere

Lungo la Greenway alla scoperta dei borghi di Sala Comacina e Colonno

Di borghi sul Lago di Como ce ne sono a decine, tutti meravigliosi, tutti da esplorare, alcuni molto noti, altri meno. Il segreto per cogliere il loro fascino è quello di lasciarsi sorprendere.

Si sa che l’apparenza, a volte, inganna. A volte in negativo, quando le aspettative sono superiori alla realtà, a volte, per fortuna, in positivo, quando un aspetto, al primo colpo d’occhio insignificante o perfino sgradevole, nasconde in realtà l’inaspettato. Come nel caso che vi sto per raccontare.

Conoscete la Greenway? Per chi non ne ha mai sentito parlare, è un percorso di circa 10 km (sola andata) da Colonno a Cadenabbia (o viceversa), semplice, senza particolari dislivelli, che si snoda all’interno di 7 paesi e con punti panoramici molto particolari.

Sicuramente vale assolutamente la pena farla tutta. Ma se volete scoprire la vera anima dei paesi che attraversa, allora la mossa migliore è farla a tratti, fuoriuscendo dal percorso consigliato, per scoprire angoli che altrimenti non notereste. Il tratto che vi consiglio oggi è quello da Ossuccio a Colonno, facendo però un percorso ad anello che, al ritorno, non prevede la stessa strada fatta all’andata.

Vi dicevo che l’apparenza a volte inganna: chi è della zona sa bene quale sia l’impatto che si ha attraversando i paesi di Colonno e Sala Comacina in auto, percorrendo la strada principale…se non fosse per la vista che, tra una casa e l’altra, si intravede sul lago, non si darebbe nemmeno un centesimo a questi due paesini. Colpa di una strada statale troppo stretta e troppo trafficata che li attraversa e li taglia a metà (lato a monte e lato a lago), spesso non si vede l’ora di sgattaiolarne fuori e di lasciarseli alle spalle! Eppure nemmeno ci si immagina cosa nascondono all’interno e quali angoli possono regalare a chi ha un po’ di tempo per capire cosa sta dietro a questo muro di case ammassate e tanto strette da togliere quasi il fiato.

E per farlo la cosa migliore è prendere due piccioni con una fava: partendo da Ossuccio, percorrere un tratto di Greenway (all’andata) e scoprire due “borghi nascosti”, al ritorno.

Non dovete fare altro che arrivare ad Ossuccio e iniziare a seguire i cartelli blu e gialli della Greenway in direzione Colonno. Tra l’altro, questo tratto, paesaggisticamente parlando, è anche uno dei miei preferiti, con scorci spettacolari sull’Isola Comacina, sulla punta del Balbianello e in generale sul centro lago. Una volta arrivati a Colonno, la Greenway, essendo un percorso orizzontale, semplicemente suggerisce di girare su se stessi e…tornare in dietro.

Ma il trucco sta qui! Invece di ripercorrere la stessa strada, scompigliate le carte e iniziate ad esplorare cosa c’è attorno a voi…basta attraversare la piazza che vedete nella foto qui sotto e in un secondo vi ritroverete nel nucleo storico del paese.

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

E come tutti i nuclei storici è l’intreccio di stradine, viuzze, arcate e ponticelli a creare l’effetto di luogo d’altri tempi…il rumore della strada ormai è lontano, si passeggia indisturbati e ci si accorge che anche questo paese ha un fascino incredibile, tipico dei piccoli borghi di pescatori. E il lago in effetti è lì a due passi che vi aspetta!

Sala Comacino e Colonno, lago di ComoSala Comacino e Colonno, lago di Como

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

Ma se Colonno sarà in grado di sorprendervi, allora Sala Comacina vi lascerà senza parole.

Io per arrivarci ho percorso per un tratto la strada principale (se avete bambini la cosa migliore è tornare indietro e ripercorrere la Greenway, in senso opposto e all’altezza del paese scendere di nuovo a lago imboccando una scalotta acciottolata).

Il bello di arrivare dalla strada statale è che di nuovo l’effetto sorpresa sarà assicurato. Infatti passerete dal caos e dal trambusto del traffico alla quiete di uno degli angoli più belli del lago. Basterà scendere verso l’imbarcadero (a fianco dell’Hotel Taverna Blu) e svoltare l’angolo per capire di cosa sto parlando.

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

Anche Sala era un borgo di pescatori e la sua struttura lo dimostra e aggirandovi tra le sue strette vie salta all’occhio la cura dei particolari delle antiche abitazioni, i colori pastello delle facciate, la raffinatezza dei dettagli.

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

Sala Comacino e Colonno, lago di Como

A dare un tocco in più a tutto questo c’è la cornice in cui è incastonato il paese: l’Isola Comacina è ormai lì a un tiro di schioppo e lo scenario è da cartolina.

Per tornare al punto di partenza basterà seguire la passeggiata a lago e proseguire sull’antico tracciato della Strada Regina, fino ad Ossuccio.

Il mio consiglio, in entrambi i borghi, è quello di esplorare! Solo così riuscirete a vedere tutti gli angoli, i cortili e le piazzette che stanno al loro interno…a tratti vi sembrerà di essere finiti in un labirinto!

Dal quale forse non vorrete uscire… 😉

 

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