settembre 10, 2015 0 Comments Borghi, Cosa vedere

Quanto ci piacciono i borghi antichi! A due passi dal lago…

Esiste un mondo piccolo e antico, a due passi dal Lago di Como, dove non è difficile sentirsi catapultati in un’epoca diversa, dai ritmi lenti e dai rumori ovattati. E’ Castello, una frazione di Valsolda sul Lago di Lugano.

Uno di quei borghi antichi per cui gli stranieri (soprattutto americani e australiani, ma di certo non solo) vanno pazzi, ma che anche a noi italiani, pur così abituati a vedere luoghi di questo genere, piacciono tanto.

Forse perché borghi così sono molto a misura d’uomo, spazi incontaminati in cui i gesti, i volti e le parole delle persone valgono molto e ancora contano. Poche comodità, niente macchine…perfino la suoneria di un telefonino qui stona!

Avete presente un labirinto di stradine, gradini, viuzze, cunicoli e piazzette? Castello è questo. Un insieme fitto fitto di case, dalle terrazze colme di fiori e dai bei portoni, costruite sulle pendici di una rupe e disposte in modo da formare una sorta di cono, con la cappella appartenuta all’antico castello sulla cima (bravo chi la trova senza chiedere indicazioni!).

Castello, Valsolda sul lago di Lugano

Castello, Valsolda sul lago di Lugano

Castello, Valsolda sul lago di LuganoCastello, Valsolda sul lago di Lugano

I gioielli di questo borgo sono soprattutto due: la Chiesa di San Martino e il Museo Casa Pagani.

La prima, costruita nel XVI secolo, è da non perdere per i meravigliosi affreschi che custodisce, in particolare quelli della volta, opera di Paolo Pagani. La sorpresa, varcando il portone, è tanta, data l’estrema semplicità degli esterni dell’edificio. Per ammirare fino in fondo le decorazioni dovete letteralmente accendere le luci, inserendo una monetina…ma ne vale assolutamente la pena, resterete di sicuro a bocca aperta! Non a caso questa chiesa è stata definita “la piccola Sistina di Lombardia”. Vedere per credere!

Castello, Valsolda sul lago di Lugano

Il Museo Casa Pagani invece è una vera e propria pinacoteca dedicata agli artisti della Valsolda. Tra i vari dipinti, due sono firmati Pagani: il Sacrificio di Isacco e Dio Padre benedicente e due bambini che si scambiano un pane. Anche la facciata dell’edificio settecentesco (una volta sede del Municipio) vi colpirà di sicuro.

Il resto di Castello è tutto da esplorare e nonostante sia molto piccolo perderete spesso il senso dell’orientamento. A darvi una mano a ritrovare la via sarà il meraviglioso scenario del Lago di Lugano, che a tratti, in quei punti dove il groviglio di case si districa leggermente, vi regalerà scorci mozzafiato.

Un paio di consigli ancora: se vi piace camminare andateci a piedi, partendo da Albogasio. Ci vogliono circa 40 minuti e la vista è impagabile (meglio chiedere a chi abita lì di indicarvi il punto in cui imboccare la scalinata che sale). Infine, non dimenticate che proprio sotto la frazione di Castello, a Oria, si trova la famosa Villa Fogazzaro del FAI, dove il famoso scrittore trovò l’ispirazione per scrivere “Piccolo Mondo Antico”. Facile capire perché.

 

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